Certificato di agibilità addio


Il certificato di agibilità potrebbe essere sostituito da una segnalazione certificata di agibilità con procedure differenti
Certificato di agibilità addio

Al momento la novità non è ancora stata approvata, ma è sulla buona strada per essere introdotta.
Stiamo parlando del certificato di agibilità che potrebbe essere sostituito da una segnalazione certificata di agibilità.

E la differenza non è cosa da poco. La novità è contenuta nella bozza di Decreto sulla competitività predisposta dal Governo e che a breve dovrebbe essere vagliata dall’esecutivo. La sostituzione del certificato di agibilità con la segnalazione certificata di agibilità non è solo formale. Al contrario, modifica la procedura burocratica e riduce al minimo tempi e costi.

La procedura attuale prevede che al termine dei lavori di costruzione di un nuovo edificio o dei lavori di ricostruzioni totali o parziali o sopraelevazioni, si debbano attendere almeno 30 giorni per ottenere dal Comune il certificato di agibilità e, successivamente, altri 30 giorni almeno per ottenere il nulla osta da parte del Genio civile.

Le norme contenute nella bozza di Decreto sulla competitività abbattono tali tempistiche e ribaltano le procedure. Se la novità dovesse essere approvata, al termine dei lavori di costruzione di singoli edifici o di singole unità immobiliari, sarà il titolare del permesso di costruire o colui che ha presentato la Scia a dover consegnare al Comune una segnalazione certificata di agibilità.

Niente più attese, quindi. Anzi. La segnalazione certificata di agibilità dovrà essere presentata entro 15 giorni dal termine dei lavori edili, pena una multa che va da 77 euro a 646 euro.

La segnalazione certificata di agibilità deve essere presentata ad altri documenti, tra cui una attestazione del direttore dei lavori o di un professionista abilitato che assevera la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti, al certificato di collaudo statico e la dichiarazione di regolare esecuzione del direttore dei lavori e alla dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche.

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