Collegato ambientale


La Camera dei Deputati approva un disegno di legge che istituisce un nuovo fondo per demolire le opere abusive
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Forse proprio sull’onda emotiva ed emergenziale degli ultimi dissesti idrogeologici, la Camera dei Deputati approva il disegno di legge recante "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali (collegato alla legge di stabilità 2014)". Il provvedimento passerà ora al vaglio del Senato. Intanto, però, se ne conoscono già i contenuti. Tra le tante disposizione, ce n’è una che riguarda l’istituzione di un nuovo Fondo per la demolizione delle opere abusive da affiancare al Fondo già esistente per la stessa ragione messo a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti in base al comma 12 dell’articolo 32 del terzo condono (DL 269/2003).

Il nuovo fondo approvato ieri servirà a coprire gli "interventi di rimozione o di demolizione, da parte dei comuni, di opere e immobili realizzati, in aree a rischio idrogeologico elevato o molto elevato, in assenza o in totale difformità del permesso di costruire", così come recita il comma 1 dell’art. 23 del disegno di legge. A tale scopo, il comma 2 dello stesso articolo sancisce lo stanziamento per il 2014 di 10 milioni di euro.

Il fondo fungerà da finanziamento: i Comuni che intendono demolire le opere edilizie abusive dovranno fornire al Ministero dell’Ambiente un elenco completo delle costruzioni che si intendono rimuovere. Tra l’altro, è importante sottolineare che possono rientrare a far parte di tale elenco solo le opere abusive già destinatarie di ordinanze di demolizione. Una volta ottenuti il via libera e i fondi dal Ministero, il Comune dovrà provvedere all’abbattimento delle costruzioni abusive entro e non oltre 120 giorni dalla ricezione del prestito, pena la restituzione di quanto anticipato. Logicamente, si dovrà dare priorità all’abbattimento delle costruzioni realizzate in aree a rischio molto elevato, classificate come R3 e R4.

Meccanismo importante è quello della rivalsa del Comune sul responsabile dell’abuso edilizio: il Comune, infatti, contestualmente all’abbattimento dell’opera edilizia dovrà rivalersi dei danni sul "costruttore abusivo" recuperando le somme necessarie per la demolizione aumentate della rivalutazione e degli interessi. Ma il disegno di legge contiene anche altre numerose disposizioni riguardanti la promozione di tutela ambientale e idrogeologica, tra cui la difesa del suolo e delle risorse idriche, gli acquisti "verdi", le procedure di valutazione di impatto ambientale e la spinosa quanto attuale gestione dei rifiuti.

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