Come difendersi dalle cartelle di Equitalia


Sono da considerarsi inesistenti le cartelle notificate dall’Agente di riscossione per raccomandata?
Come difendersi dalle cartelle di Equitalia

La questione è squisitamente riferibile al linguaggio e all’interpretazione giuridica, ma il risvolto pratico e - verrebbe da dire - vantaggioso per molti cittadini, sarebbe che tutte le cartelle esattoriali notificate da Equitalia per mezzo di raccomandata sarebbero "illecite". La conseguenza più diretta e immediata è che, data tale illiceità, la notifica diventerebbe "inesistente". In base a tale ragionamento, il cittadino destinatario di una notifica via raccomandata di una cartella esattoriale da parte di Equitalia dovrebbe e potrebbe, dunque, non solo non pagare quanto richiesto, poiché la notifica è considerata appunto come "inesistente", ma potrebbe anche impugnare la notifica stessa proprio perché da considerarsi come inesistente.

La questione alla base è l’interpretazione dall'art.26 del D.P.R. 602/73, che recita: "La cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra Comuni e concessionario, dai messi comunali e dagli Agenti della Polizia Municipale. La notificazione può essere eseguita anche mediante invio di lettera raccomandata con avviso di ricevimento...".

Il punto cruciale è che Equitalia è un Agente/concessionario di riscossione, ma non un Ufficiale della Riscossione! Quindi, in base al citato articolo 26 non è un soggetto abilitato a notificare la Cartella esattoriale tramite posta raccomandata. E’, questa, certamente, un’interpretazione letterale della norma che ha lo scopo di fornire una garanzia maggiore al contribuente, dato che si va a toccare la sua sfera patrimoniale.

E tale interpretazione letterale è stata accolta, da ultimo, anche dalla Commissione Tributaria Regionale di Bari - Sezione distaccata di Lecce con la sentenza n.212 del 18 settembre 2013, dove è scritto nero su bianco che "in tema di notifica di atti che incidono sulla sfera patrimoniale del cittadino, le norme che dettano rigorose e tassative prescrizioni finalizzate a garantire il risultato del ricevimento dell'atto da parte del destinatario ed attribuire certezza all'esito del procedimento notificatorio, non consentono altra interpretazione se non quella letterale. E poiché la notificazione a mezzo posta è, dal legislatore, riservata esclusivamente agli uffici che esercitano potestà impositiva con esclusione degli agenti della riscossione che sono invece preposti alla fase riscossiva, la notificazione in questione deve considerarsi inesistente".

Articolo del:

I professionisti più vicini a te in Diritto tributario