Compensazione dei crediti, dal 2020 si cambia


Dal 1° gennaio 2020 ampliate le tipologie di crediti da compensare solo dopo la presentazione della dichiarazione. Norme estese anche ai sostituti di imposta
Compensazione dei crediti, dal 2020 si cambia

Con l’entrata in vigore del decreto fiscale (DL 26 ottobre 2019, n. 124) convertito, con modificazioni, dalla Legge 19 dicembre 2019, n. 157 sono state modificate le regole per la compensazione orizzontale dei crediti. La nuova disciplina è contenuta nell’articolo 3, commi da 1 a 3, del decreto fiscale e ha suscitato dubbi e preoccupazioni tra gli operatori di settore.

Per chiarire la nuova normativa, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risoluzione n. 110/E del 31 dicembre 2019 in merito alle modalità di presentazione dei modelli F24 contenenti crediti d’imposta utilizzati in compensazione.

Partendo dalla normativa, il primo comma dell’art. 3 del decreto fiscale citato estende l’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito di imposta da utilizzare in compensazione tramite modello F24 anche alle imposte sui redditi, alle addizionali e alle imposte sostitutive e all’IRAP. Finora tale obbligo, infatti, era relativo alla sola Iva. Inoltre, la compensazione dei crediti così individuati deve avvenire solo se gli importi da compensare sono superiori a 5.000 euro.

Il secondo comma dell’art. 3 del decreto fiscale, invece, amplia le tipologie di compensazioni di crediti d’imposta che devono essere effettuate esclusivamente in via telematica con modello F24 attraverso i servizi online dell’Agenzia delle entrate. La presentazione telematica, inoltre, deve essere obbligatoriamente adottata anche dai sostituti di imposta che intendono compensazione i crediti maturati e per le compensazioni effettuate dai soggetti non titolari di partita IVA.

 

Obbligo della preventiva comunicazione

Come detto, il primo comma dell’art. 3 del DL 124/2019 estende l’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi alla compensazione di altre tipologie di debiti e tributi diverse dall’Iva.  

Nello specifico, sono soggette all’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui emerge il credito le compensazioni identificate dai codici classificati nelle seguenti categorie (i codici tributo specifici sono stati elencati nell’allegato della risoluzione n. 110/E dell’AdE):

a) imposte sostitutive;

b) imposte sui redditi e addizionali;

c) IRAP;

d) IVA.

E’ da sottolineare il fatto che le compensazioni possono essere effettuate a partire dal decimo giorno successivo a quello della corretta presentazione della dichiarazione o dell’istanza al fisco e l’ammontare del credito utilizzato in compensazione relativo a un determinato anno di imposta (tramite modello F24) sia complessivamente superiore a 5 mila euro annui.

In merito a tale punto, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito anche l’applicabilità della nuova norma, sancita dal comma 3 dell’articolo 3 del DL 124/2019. Infatti, dato che le nuove disposizioni si applicano “ai crediti maturati a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2019”, l’obbligo di presentazione preventiva della dichiarazione o dell’istanza da cui emerge il credito non si deve applicare ai crediti maturati nel periodo d’imposta 2018 e relativi alle imposte sui redditi, alle addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi e all’IRAP. Tale obbligo, per l’anno 2018, sussiste solo per i crediti Iva.

Sono salve, infine, le disposizioni in materia di visto di conformità sulla dichiarazione da cui emerge il credito compensato.

 

Presentazione telematica estesa alla generalità dei contribuenti

Il comma 2 dell’art. 3 del Decreto fiscale 124/2019 estende alla generalità dei contribuenti l’obbligo di utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate per la presentazione dei modelli F24 tramite i quali poter compensare i crediti d’imposta.

Tale obbligo di invio vale anche per i sostituti di imposta che dovranno compensare telematicamente i crediti dovuti, ad esempio, alle eccedenze di versamento delle ritenute, al “bonus 80 euro” e ai rimborsi da assistenza fiscale erogati ai dipendenti e pensionati.
Da sottolineare il fatto che i crediti accumulati dai sostituti d’imposta e dovuti alle eccedenze di versamento delle ritenute e delle somme rimborsate ai dipendenti e pensionati non possono più essere scomputati direttamente dai successivi pagamenti delle ritenute, ma devono obbligatoriamente essere portati in compensazione tramite modello F24.

L’obbligo della presentazione telematica sussiste anche per il modello F24 “a saldo zero”, indipendentemente dalla tipologia di compensazione effettuata.

In conclusione, tutti i contribuenti (compresi i sostituti d’imposta) devono presentare il modello F24 per usufruire delle compensazioni attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate utilizzando i codici tributo (riportati nella tabella allegata alla risoluzione n. 110/E dell’AdE) relativi alle seguenti categorie:

a) imposte sostitutive;

b) imposte sui redditi e addizionali;

c) IRAP;

d) IVA;

e) agevolazioni e crediti indicati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi;

f) sostituti d’imposta.

 

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