Compro oro: stretta su venditori e acquirenti


Prevista piena tracciabilità dei gioielli, metalli preziosi, compravendite e denaro
Compro oro: stretta su venditori e acquirenti
Compro oro: stretta su venditori e acquirenti

Finora, la regolamentazione per la gestione dei negozi compro oro è stata piuttosto blanda, così come è stato relativamente molto semplice la compravendita di gioielli e metalli preziosi in tali attività commerciali. Infatti, per aprire un negozio compro oro bastava una licenza per il commercio di metalli preziosi, mentre il cittadino che vendeva un gioiello doveva semplicemente mostrare il proprio documento di identità senza dover fornire la provenienza del gioiello o metallo prezioso venduto.

Adesso le cose sono cambiate con il Decreto legislativo 92/2017 che ha introdotto una stretta su venditori e acquirenti, attraverso l’introduzione di una regolamentazione del settore con precisi e inderogabili adempimenti, pena sanzioni.

Innanzitutto, la licenza non basta più. Chi vuole commerciare in metalli preziosi è obbligato a iscriversi a un apposito registro tenuto presso l’Organismo degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori Creditizi (O.A.M.). Dunque, oltre al possesso obbligatorio della licenza è necessaria l’iscrizione anche per coloro che commerciano preziosi anche come attività secondaria.

Uno tra gli obblighi per il negoziante del compro oro è l’identificazione del cliente in fase di compravendita attraverso la compilazione di una apposita scheda che deve contenere:
- le generalità del cliente
- la descrizione dell’oggetto o del metallo prezioso oggetto di transazione
- due fotografie in formato digitale dell’oggetto o del metallo prezioso oggetto di transazione
- data e ora della transazione
- l’importo corrisposto al soggetto che ha venduto l’oggetto o il metallo prezioso
- il mezzo di pagamento utilizzato
- l’indicazione della destinazione dell’oggetto o del metallo prezioso

C’è da rilevare che nel Decreto legislativo 92/2017 è stata abbassata la soglia per l’utilizzo del contante in fase di compravendita da mille euro a 500 euro.

Ulteriore obbligo per il negoziante è quello della conservazione dei dati acquisiti in sede di transazione e delle relative schede dei clienti per un periodo non inferiore a 10 anni.
Infine, è obbligo del negoziante segnalare le operazioni sospette all’U.I.F (l’'Unità di informazione finanziaria) istituita presso la Banca d’Italia con lo scopo di contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo.

Se volete aprire un’attività di compro oro oppure se siete già proprietari di tale attività e avete la necessità di ottenere maggiori informazioni sui nuovi adempimenti da svolgere è consigliabile affidarsi a un commercialista esperto. Cercatelo nel nostro sito. Il primo contatto in studio è gratuito!

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