Concorso per medici specializzandi: nuova sconfitta per il MIUR


Il Consiglio di Stato ribadisce l’illegittimità della non graduazione delle graduatorie di ammissione dei medici nelle scuole di specializzazione
Concorso per medici specializzandi: nuova sconfitta per il MIUR

La Sesta Sezione del Consiglio di Stato, con l’ordinanza 2668 dl 17 giugno 2015, ha respinto l’appello presentato dal Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) contro il Tar del Lazio che aveva dichiarato l’illegittimità della non graduazione delle graduatorie di ammissione dei medici nelle scuole di specializzazione.

E’ la tappa finale di una class action avanzata dalle centinaia di medici che, a fronte del primo concorso a graduatoria nazionale di ammissione alle diverse scuole di specializzazione del novembre scorso, si sono trovati tagliati fuori a causa di un meccanismo farraginoso e, nella pratica, anti meritocratico.

Tale meccanismo di scorrimento della graduatoria nazionale ha comportato gravi discriminazioni nell’assegnazione dei posti. Per capirne le motivazioni è necessario spiegarne il funzionamento. Ogni candidato, al momento della domanda di ammissione al concorso, doveva indicare al massimo sei preferenze di scuole di specializzazione e, una volta superato l’esame, aveva il diritto entrare nelle sei differenti graduatorie riferite alle specializzazioni indicate. Ciò comportava il fatto che il candidato entrasse nella scuola di specializzazione per la quale, grazie allo scorrimento della graduatoria, arrivasse più velocemente al primo posto.

Meccanismo ineccepibile, verrebbe da commentare di primo acchito, se non fosse per due elementi che hanno inceppato gli ingranaggi. Il primo è dovuto al fatto che le graduatorie scorressero a velocità differente, dunque, poteva verosimilmente accadere che, ad esempio, pur essendo piazzati sesti nella graduatoria preferita ma più lenta a scorrere, si venisse ammessi alla scuola di specializzazione per la quale, magari, ci si era piazzati al sedicesimo posto, ma la cui graduatoria scorresse più velocemente.Il secondo elemento critico, legato al primo, era l’automatica eliminazione dalle altre cinque graduatorie nel momento in cui si accettava il posto nella scuola di specializzazione nella quale si era stati ammessi per prima. Così poteva accadere, per assurdo, che il candidato scegliesse di entrare nella scuola di specializzazione, ultima per preferenza ma sicura, e dovesse rinunciare a quelle maggiormente desiderate per paura di non riuscire a piazzarsi nelle altre scuole di specializzazione.Un dilemma non da poco quello che si sono trovati ad affrontare molti candidati: entrare subito in una scuola meno preferita e rinunciare alle altre o rinunciare a quella sicura nella speranza di entrare, chissà quando, in quella desiderata?Per dirla con le parole dei legali che hanno seguito la class action, gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia "a causa dell’omessa graduazione tra le varie scuole di specializzazione indicate, dottori che avevano un punteggio utile per l’ingresso si sono ritrovati in una scuola da loro non ambita, pur avendo punteggi superiori agli altri. In questo modo, ad esempio, persone che avevano di fatto vinto il concorso e che volevano fare i cardiologi, per un errore del bando, si sono trovate a diventare degli otorini".

Questo meccanismo, cioè la non graduazione delle graduatorie, è stato giudicato illegittimo dal Tar del Lazio e, adesso, anche dal Consiglio di Stato che ha anche condannato il Miur al pagamento delle spese processuali.

Il meccanismo della non graduazione non è stato l’unico elemento che ha scatenato le proteste e i ricorsi dei candidati medici perché il concorso dell’anno scorso, avvenuto tra il 29 e il 31 ottobre 2014, per l’area medica e per quella clinica è stato segnato da gravi irregolarità procedurali, prima fra tutte lo scambio dei quiz per le due differenti tipologie di selezione. Per quest’anno, intanto, il Miur ha previsto l’indicazione di sole tre preferenza al posto delle sei dell’anno scorso.

Articolo del:

I professionisti più vicini a te in Diritto amministrativo