Condominio: contatori individuali obbligatori


Con il Decreto Legislativo sull’efficienza energetica è stato introdotto l’obbligo di munirsi di un contatore di calore condominiale entro fine 2016
Condominio: contatori individuali obbligatori

E’ stato approvato in via definitiva il Decreto Legislativo sull’efficienza energetica, che era stato inizialmente presentato il 4 aprile scorso per poi subire alcune modificazioni. Il provvedimento ha recepito la Direttiva Europea 2012/27/UE che modifica le precedenti Direttive 2009/125/UE e 2010/30/UE e abroga le Direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE. Lo scopo del Governo è quello di introdurre misure innovative finalizzate all’efficienza energetica nella Pubblica Amministrazione, nelle imprese e nelle famiglie per raggiungere l’ambizioso obiettivo deciso a livello europeo di ridurre del 20% entro il 2020 il consumo di energia primaria.

Altro importante obiettivo da perseguire è quello di ridurre la dipendenza energetica dell’Unione Europea dai Paesi extra UE. Nel comunicato stampa del Governo, inoltre, si legge che "la transizione verso un'economia più efficiente sotto il profilo energetico consentirà di accelerare la diffusione di soluzioni tecnologiche innovative, accrescendo la competitività dell'industria e contribuendo al rilancio della crescita economica ed alla creazione di posti di lavoro di qualità elevata nei settori connessi".

Per quanto riguarda la P.A. e le imprese, l’efficienza sarà ricercata tramite interventi annuali di riqualificazione energetica sui beni immobili della P.A., l’obbligo per le imprese di effettuare diagnosi e interventi ad hoc per ridurre i consumi. Per quanto riguarda le famiglie, sono state introdotte nuove misure da applicare a livello condominiale e individuale.

Il Decreto Legislativo introduce l’obbligo per i condomìni di installare, entro il 31 dicembre del 2016, un contatore di calore per ciascun edificio nel caso in cui il riscaldamento, il raffreddamento o l’acqua calda sanitaria siano forniti tramite l’utilizzo di una rete di teleriscaldamento, oppure se tali servizi siano forniti da una centrale termica a più palazzi che costituiscano un supercondominio. A livello individuale, inoltre, ogni condòmino dovrà, sempre entro fine dicembre 2016, installare nel proprio appartamento dei contatori per calcolare l’utilizzo personale del calore sfruttato. L’impossibilità di apporre tali contatori individuali (a causa di limitazioni tecniche), dovrà essere necessariamente provata tramite una relazione di un tecnico autorizzato.

Anche muniti di una relazione tecnica che attesti l’impossibilità di ricorrere a contatori individuali, il condominio ha comunque il dovere di rimediare attraverso l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo segnalato dal singolo radiatore della relativa unità immobiliare. L’obbligo, in questo caso, è derogato solo se il rapporto costo-opportunità risulti essere evidentemente inefficiente. Se anche questi ultimi sistemi dovessero risultare di difficile applicazione, emergerebbe, di conseguenza, l’obbligo per il condominio di ricorrere ad altri metodi alternativi per la contabilizzazione del consumo di calore. E’ da sottolineare, comunque, che il servizio di termoregolazione e di contabilizzazione del calore potrà essere affidato a un gestore diverso rispetto al fornitore di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento.

L’importanza dei contatori individuali è dettata dalla possibilità, per il singolo cittadino, di poter calcolare il proprio effettivo consumo e di pagare, quindi, esclusivamente l’importo dovuto in base all’effettivo prelievo volontario di energia termica consumata, oltre alla quota imputatagli per le spese generali dovute alla manutenzione degli impianti. Soltanto per il primo anno dopo l’introduzione effettiva delle nuove regole, sarà possibile suddividere ancora il consumo energetico basandosi sui millesimi condominiali. Successivamente, in caso di violazioni, si rischieranno sanzioni amministrative da 500 a 2.500 euro.

Il timore, comprensibile, di molti potrebbe essere quello di dover sopportare nuove e consistenti spese dovute all’obbligo di doversi adeguare alle nuove regole varate dall’Esecutivo, ma secondo il Governo tali costi iniziali saranno compensati, nel lungo periodo, con una migliore sicurezza di approvvigionamento energetico e una graduale riduzione di costi energetici.

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