Congedo parentale a ore: le novità


Ecco le novità introdotte in merito dopo il Jobs Act. Attiva la procedura online di richiesta di congedo parentale a ore
Congedo parentale a ore: le novità

Dal 19 agosto scorso è operativa la procedura online dell’Inps che consente ai lavoratori dipendenti di poter richiedere la fruizione del congedo parentale a ore.

Il congedo parentale a ore era già stato introdotto prima del Jobs Act e precisamente con la Legge di Stabilità 2013 (Legge 24 dicembre 2012, n. 228) che è andata a modificare l’art.32 del Testo Unico sulla maternità/paternità (Decreto Legislativo del 26 marzo 2001, n. 151). La legge di Stabilità 2013 aveva introdotto la possibilità, per i lavoratori dipendenti, di poter usufruire del congedo parentale in modalità oraria, previa definizione delle condizioni e modalità di fruizione nelle contrattazioni collettive.

Adesso, con il Decreto Legislativo del 15 giugno 2015, attuativo del Jobs Act, è stato nuovamente modificato il citato art.32 del Testo Unico con il risultato che il congedo parentale a ore è stato allargato anche ai casi in cui non ci sia stata una contrattazione collettiva (anche a livello aziendale). La nuova direttiva è sperimentale ed attuata per i periodi compresi dal 25 giugno 2015 al 31 dicembre 2015, ma il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha diramato la notizia, in un comunicato stampa congiunto con l’Inps, dell’introduzione del congedo parentale a ore, così come modificato, in via permanente.

Parlando degli aspetti pratici legati alla nuova versione del congedo parentale a ore, va innanzitutto detto che deve essere richiesto dal lavoratore attraverso apposita domanda online che è diversa dalla procedura telematica destinata alla richiesta di congedi parentali giornalieri o mensili. Il lavoratore può alternare congedi parentali giornalieri, mensili e su base oraria nell’arco di uno stesso periodo di tempo. L’importante, però, è che per richiedere le diverse tipologie di congedi utilizzi le due procedure differenti: la procedura online per il congedo parentale su base oraria e la procedura per via telematica per quelli giornalieri o mensili. Anche il tempo di preavviso è differente: salvi i casi di oggettiva e comprovata impossibilità, il lavoratore che intende avvalersi del congedo orario, è tenuto a dare al proprio datore di lavoro un preavviso di almeno due giorni, che aumentano a cinque nei casi di congedi giornalieri o mensili.

Nella domanda va indicato se il congedo parentale a ore è regolato da contrattazioni collettive, il numero di giornate e il periodo in cui si intende usufruire del congedo (i sabati e le domeniche non sono conteggiati). Ogni domanda deve essere riferita a un solo mese, quindi, ad esempio, se si intende usufruire di alcune giornate di congedo parentale a ore nei mesi di gennaio e di febbraio, sarà necessario presentare due domande online (una per ogni mese). E’ bene conoscere anche la cumulabilità o meno con altri tipi di o permessi o riposi. Il congedo parentale a ore non è fruibile, ad esempio, nello stesso giorno in cui ci si avvale del riposo giornaliero per l’allattamento o nei giorni in cui si usufruisce del riposo orario per assistere i figli disabili.

Altre caratteristiche importanti. Il congedo parentale a ore non modifica la durata complessiva del congedo consentito così come non modifica le regole per il calcolo dell’indennizzo.

Le norme in materia sono tante e spesso sconosciute ai non addetti ai lavori. Per avere chiarimenti sull’argomento è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro che possa fugare ogni dubbio.

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