Cosa succede dal primo luglio?


Sono molte le novità in materia fiscale, tributaria e amministrativa. Le principali riguardano i POS, il capital gain e il processo civile telematico
Cosa succede dal primo luglio?

Il primo luglio segna la data a partire dalla quale entreranno in vigore numerose novità in ambito tributario, fiscale, amministrativo e non solo. I principali cambiamenti riguardano l’obbligo del POS per professionisti e commercianti, l’aumento delle aliquote sugli investimenti e il processo civile telematico. Vediamo, allora, cosa accadrà da domani su questi tre fronti.

OBBLIGO DEL POS: già da oggi professionisti e commercianti avranno l’obbligo di garantire al cliente la possibilità di pagare con le carte elettroniche (carte di debito, carte di credito, carte prepagate). L’obbligo scatterà per importi superiori ai 30 euro di spesa. Lo scopo perseguito dal Governo è quello di una maggiore tracciabilità delle transazioni e, quindi, una maggiore lotta all’evasione fiscale. Nonostante le buone intenzioni, professionisti e commercianti sono sul piede di guerra dato che, per loro, il doversi munire di POS comporterà un aumento dei costi di gestione stimati in circa 1.200 euro in più all’anno per un’impresa che fattura 100 mila euro annui. Va detto, però, che il mancato rispetto dell’obbligo non comporterà comunque alcuna sanzione

TASSAZIONE DEGLI INVESTIMENTI: da domani l’aliquota di tassazione applicata sugli investimenti salirà dal 20% attuale al 26%. L’aumento riguarderà i dividendi, le cedole, il reddito da capital gain derivante dalla vendita di azioni e di piani di stock option, le obbligazioni, i profitti derivanti dai fondi comuni e dalle gestioni patrimoniali, le polizze vita e gli interessi dei conti correnti bancari e postali. Non è, invece, previsto l’aumento per gli investimenti in titoli di Stato italiani e degli Stati che non sono considerati paradisi fiscali. In questo ultimo caso, l’aliquota resta del 12,5%

PROCESSO CIVILE TELEMATICO: caldeggiato e voluto dal Ministero della Giustizia, ha come scopo quello di automatizzare le comunicazioni tra gli avvocati e gli ausiliari del giudice e gli Uffici Giudiziari. Da oggi, è diventato obbligatorio depositare gli atti processuali e i documenti difensivi con modalità telematiche. Il vincolo riguarda, per ora, i procedimenti civili in corso dinanzi al Tribunale. Per quelle già iniziate, l’obbligo è stato procrastinato al 31 dicembre prossimo. Dal prossimo 31 giugno, inoltre, l’obbligo scatterà anche per la Corte d’Appello

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