Costruire un abbaino


Una sentenza del Tar Piemonte ribadisce che può essere presentata una DIA in alternativa al permesso di costruire
Costruire un abbaino

Quanti hanno pensato di costruire un abbaino sul tetto per creare un punto luce a soffitte o a sottotetti? L’abbaino è, infatti, un vano finestrato di piccole dimensioni costruito sopra il tetto di un condominio o di una casa per migliorarne l’illuminazione o il ricambio di aria e coperto da un relativo tetto spiovente. Diffuso soprattutto nei Paesi del nord Europa, si sta diffondendo anche qui in Italia. E’ particolarmente utile nelle abitazioni o villette con locali ampi nel sottotetto oltre a rappresentare un elemento decorativo della sagoma dell’abitazione.

In relazione alla costruzione di un abbaino si è espresso il Tar Piemonte che, con la sentenza n. 481 del 20 marzo 2014, si è trovata a dirimere un contenzioso di vicinato. Senza entrare nel vivo della causa, il tribunale amministrativo ha sancito che per la realizzazione di un abbaino è possibile presentare una DIA (dichiarazione di inizio attività) al posto di un permesso di costruire. Entrambi i provvedimenti amministrativi sono disciplinati dal Testo Unico per l’edilizia (D.P.R. del 6 giugno 2001, n. 380), ma mentre il primo è un documento inoltrato al Comune competente da chi intente eseguire un intervento edilizio, il secondo è un documento rilasciato dal Comune competente dopo la presentazione di una domanda di intervento edilizio.

Il Tar del Piemonte ha fatto rientrare la costruzione dell’abbaino nella categoria degli interventi edilizi subordinati alla DIA, come previsto dall’art. 22 del Testo Unico per l’edilizia che, al comma 3, lett. a) specifica che questi, sono previsti dall’art. 10, comma 1, lett c) della stessa legge.

Tale art. 10, comma 1, lett c) del D.P.R. del 6 giugno 2001, n. 380 afferma che "gli interventi di ristrutturazione edilizia (sottoposti a DIA sono quelli, Ndr) che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso".

Quindi, il Tar del Piemonte ha definito la realizzazione di un abbaino un’opera che:
- determina un aumento di volumetria e che incide sulla sagoma dell'edificio
- rientra nella tipologia della ristrutturazione "con mutamento di sagoma", subordinata a permesso di costruire ai sensi dell'art. 10, comma 1, lettera "c" del D.P.R. n° 380/2001
- fuoriuscendo dalla sagoma preesistente della copertura del tetto, è da considerarsi "costruzione", e quindi, sottoposto all'art. 873 del Codice Civile che disciplina le distanze nelle costruzioni

Per capire se sussistono i requisiti a costruire un abbaino è necessario rivolgersi preventivamente a un esperto (preferibilmente un architetto) che seguirà poi anche tutti gli adempimenti burocratici. La mancata presentazione della DIA (o della domanda del permesso di costruire), o in caso di costruzione abusiva scattano le sanzioni previste dagli art. 31, comma 9 bis, art. 33, commi 1 e 2, art. 36, art. 38 e art. 44 del Testo Unico per l’edilizia che prevedono anche la demolizione dell’opera abusiva o, nel caso non sia possibile, una sanzione pari al doppio dell'aumento di valore dell'immobile.

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