Credito d'imposta per le PMI che si quotano


Previsto nella Legge di Bilancio 2018 un credito di imposta pari al 50% per le spese di consulenze finalizzate alle quotazioni delle PMI
Credito d'imposta per le PMI che si quotano

Nella Legge di Bilancio 2018, tra le diverse agevolazioni fiscali introdotte, ce n’è una destinata alle PMI che decidono di quotarsi in borsa. Si tratta di un credito di imposta disciplinato all’articolo 1, commi da 89 a 92, della Legge di Bilancio (L. 27 dicembre 2017, n. 205 pubblicata nella G.U. n.302 del 29/12/2017), pari al 50% delle spese sostenute dalla PMI per le consulenze finalizzate all’ammissione alla quotazione sui mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato Ue o dello Spazio economico europeo.

Il credito di imposta è attribuito fino a un tetto massimo di 500mila euro per le spese sopra indicate e sostenute entro il 31 dicembre 2020.
Esistono, però, dei limiti complessivi stanziati dallo Stato per la copertura dell’agevolazione fiscale che sono pari a:
- 20 milioni di euro per il 2019
- 30 milioni di euro per il 2020
- 30 milioni di euro per il 2021.

Il credito di imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione attraverso il modulo F24, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata ottenuta la quotazione. In sede di dichiarazione dei redditi, deve essere indicato nel periodo in cui è maturato e in quelli successivi fino a quando non se ne conclude l’uso. Infine, il credito di imposta non è calcolato come reddito ai fini della dichiarazione e ai fini Irap.

Per poter usufruire del credito di imposta è necessario essere una piccola/media impresa secondo i parametri della normativa europea (numero di occupati fatturato annuo e totale di bilancio annuo) indicati nella raccomandazione 2003/361/CE. In base a tale normativa: - le piccole imprese devono avere meno di 50 dipendenti e il fatturato annuo e il totale di bilancio annuo deve essere inferiore a 10 milioni di euro
- le medie imprese devono avere meno di 250 dipendenti, il fatturato annuo deve essere inferiore a 50 milioni di euro mentre il totale di bilancio annuo deve essere inferiore a 43 milioni di euro.

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