Credito d’imposta locazioni commerciali e affitto d’azienda


Nel Decreto Ristori in arrivo è stato esteso il credito di imposta per i canoni di locazione a uso non abitativo e affitto d'azienda per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020
Credito d’imposta locazioni commerciali e affitto d’azienda

Nel maxi-emendamento del nuovo Decreto Ristori approvato nei giorni scorsi al Senato e attualmente al vaglio della camera dei Deputati è prevista l’estensione del credito di imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda anche per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020.

Ribadiamo, innanzitutto, che per averne la certezza occorrerà l’approvazione definitiva di Montecitorio, ma è molto probabile che il credito di imposta venga rinnovato poiché il provvedimento è blindato.

Inoltre, ricordiamo che il maxi-emendamento del nuovo Decreto Ristori sostituisce totalmente il DDL di conversione in legge del primo decreto Ristori e ingloba anche i successivi Decreto Ristori-bis, Decreto Ristori-ter e Decreto Ristori-quater.

Ma tornando al credito di imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda, la misura può essere applicata da:

•    imprese che svolgono le attività con codici Ateco inclusi nell'Allegato 1 del nuovo Decreto Ristori e che sono state destinatarie delle recenti restrizioni del DPCM 24 ottobre 2020;

•    imprese che svolgono le attività con codici Ateco inclusi nell'Allegato 2 del nuovo Decreto Ristori che hanno la sede operativa in una “zona rossa”;

•    imprese che svolgono le attività con codici Ateco 79.1, 79.11 e 79.12 (agenzie di viaggio e tour operator) che hanno la sede operativa in una “zona rossa”.

Tale agevolazione spetta indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrati nel periodo d'imposta precedente.

In sostanza, nel nuovo decreto Ristori viene riutilizzata la misura introdotta con l’articolo 28 del Decreto Rilancio (Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) che prevede “un credito d'imposta nella misura del 60 per cento dell'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo”.

L’aliquota del credito scende, però, al 30% “in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo".

Le aliquote del credito di imposta sono applicate sull’ammontare dei canoni pagati nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020.

Tale credito è utilizzabile in sede di dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui sono stati versati i canoni di locazione e di affitto oppure in compensazione tramite modello F24.

In alternativa, il conduttore può cedere il suo credito di imposta al locatore, previa accettazione da parte di quest’ultimo.

Infine, il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'Irap.

 

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