CTU e CTP: psicologia forense


Nell’ambito delle sue funzioni, il giudice può avvalersi della consulenza di uno psicologo specializzato
CTU e CTP: psicologia forense

Dai tempi di Sigmund Freud, la psicologia ha gradualmente guadagnato sempre più rilievo e spazio nella società contemporanea. Complici le rivoluzioni culturali e sociali, il progresso tecnologico e lo sviluppo delle relazioni globalizzate, la psicologia si propone come la risposta alle esigenze dell’uomo moderno e contemporaneo, combattuto tra la ricerca di sicurezza e relax e la rincorsa frenetica all’autorealizzazione professionale e personale. Il risultato, spesso, è un sovraccarico emotivo e fisico che potrebbe comportare l’insorgere di ansie, nevrosi, insonnia o accumulo di stress, per citare soltanto alcune delle più comuni conseguenze.

Ecco, allora, che il ricorso a uno psicologo che possa aiutarci a superare i periodi di stress o di affaticamento mentale e fisico appare necessario. Lo psicologo, però, non è più considerato esclusivamente come una figura alla quale rivolgersi nei momenti di maggiore crisi personali ed emotive. E’ sempre più considerato come colui che ci permette di dedicare un po’ di tempo a se stessi: l’ora di terapia non è più paragonabile, in sostanza, alla "classica visita dal dottore", ma a un momento di raccoglimento personale, di autocoscienza di autoconsapevolezza e perché no...anche di rilassamento mentale.

D’altra parte, anche la psicologia si è evoluta dagli inizi del secolo scorso ad oggi, abbracciando discipline e sfaccettature del comportamento sociale e antropologico differenti. Una di queste discipline è certamente la psicologia forense. Sono molti i professionisti psicologi, infatti, che nell’ambito della loro attività, coadiuvano i magistrati nel loro lavoro. Quando ciò avviene, gli psicologi forniscono la cosiddetta "consulenza tecnica di ufficio o di parte", i cui acronimi sono CTU o CTP. Intuitivamente, il CTU (Consulenza Tecnica d’Ufficio) è nominato dal Giudice che, per poter emettere una sentenza con piena cognizione di causa, si rivolge a uno psicologo per accertare lo stato psichico-emotivo di una delle parti in causa nel procedimento giuridico e l’eventuale entità del danno psicologico riscontrato. Il CTP (Consulenza Tecnica di Parte) è, invece, il professionista nominato da una delle parti in causa nel processo per avvalorare la propria tesi difensiva o accusatoria di fronte al Giudice.

La competenza dello psicologo, nominato come CTU o CTP, è garantita dalla necessità di possedere alcuni requisiti di esperienza e professionalità per poter essere iscritti negli Albi speciali presso i Tribunali di riferimento. Inoltre, la figura del Consulente tecnico d’ufficio e di parte è espressamente regolata dal Codice di procedura civile e dal Codice di procedura penale. Per quanto riguarda il CTU - qualunque tipo di CTU, tra cui, ovviamente anche lo psicologo forense - l’art. 61 del C.p.c. afferma che: "quando è necessario, il giudice può farsi assistere, per il compimento di singoli atti o per tutto il processo, da uno o più consulenti di particolare competenza tecnica. La scelta dei consulenti tecnici deve essere normalmente fatta tra le persone iscritte in albi speciali". Inoltre, in base all’articolo successivo, l’art. 62 del C.p.c.,"il consulente compie le indagini che gli sono commesse dal giudice e fornisce, in udienza e in camera di consiglio, i chiarimenti che il giudice gli richiede".

Quello della psicologia forense è un ambito ben distinto dalla psicoterapia individuale, di gruppo o familiare in quanto lo scopo è molto differente. Nell’ambito dell’analisi cognitiva e comportamentale, lo psicologo si prefigge di aiutare e sostenere la persona che gli si rivolge attraverso colloqui conoscitivi della personalità e delle problematiche esposte al fine di individuare un percorso di "risoluzione del problema". La psicologia forense, invece, non ha come scopo quello di offrire un sostegno psicologico o avviare un trattamento terapeutico, ma è quello di valutare lo stato psichico della parte in causa del processo o di stimare un danno psicologico della parte stessa. Certo, la consulenza psicologica forense ricopre i diversi ambiti della società, abbracciando la psicologia criminale, quella infantile o quella legata al mondo del lavoro (ad esempio per i casi di mobbing). In ogni caso, è evidente che, pur avendo le sue basi nell’analisi psicologica e comportamentale, la psicologia forense ha una caratterizzazione legata allo scopo prettamente tecnico che è deputata a raggiungere.

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