Cultura: definite le nuove regole per il 5 per mille


Il Dpcm di fine luglio introduce semplificazioni per gli enti che beneficiano del 5 per mille
Cultura: definite le nuove regole per il 5 per mille

Il Governo ha introdotto nuove regole più semplici per poter ottenere il 5 per mille da parte dei contribuenti e destinati a finanziare il patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.Le nuove regole sono contenute del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2016 che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.209 del 7 settembre 2016.

All’interno del provvedimento sono contenuti i requisiti e le nuove modalità per accedere al riparto del 5 per mille dell’Irpef da parte degli enti richiedenti e che hanno come finalità quella di tutelare, valorizzare e promuovere la cultura, i beni e il territorio italiano. Stabilito anche il criterio di ripartizione delle somme incassate a tale fine. Le novità scattano a partire dal 2017 prendendo come periodo di imposta il 2016.

Possono essere destinatari del 5 per mille donato in sede di dichiarazione Irpef dai contribuenti il Mibact innanzitutto (il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) e tutti gli enti collegati. Poi, possono usufruire del riparto tutti quegli enti riconosciuti senza scopo di lucro che svolgono da almeno cinque anni la loro attività di tutela culturale e paesaggistica.

Chi ha i requisiti per partecipare al riparto del 5 per mille deve presentare la domanda apposita esclusivamente con la modalità telematica attraverso il portale del Mibact entro il 28 febbraio di ogni anno. Entro il 20 marzo successivo, poi, il Mibact pubblica un elenco provvisorio degli enti ammessi al riparto. Questi ultimi avranno circa un mese per far apportare eventuali correzioni. Scaduto tale termine, sul sito del Mibact saranno pubblicati gli elenchi degli ammessi e degli esclusi.

Nella domanda, vanno presentate una relazione sintetica dell’attività svolta dall’ente e la dichiarazione sostitutiva del suo rappresentante legale. A differenza di quanto è avvenuto finora, la domanda e la dichiarazione sostitutiva non devono essere rinnovate di anno in anno, a meno che non vi siano dei dati da modificare.

Per conoscere come poter accedere al riparto del 5 per mille e come presentare la domanda è consigliabile consultare un esperto del settore in modo che possa seguirvi in tutte le fasi della procedura.

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