Dal 1° ottobre arriva il nuovo APE


Ci sarà un nuovo attestato unico per tutto il territorio nazionale con 10 classi energetiche al posto delle sette attuali
Dal 1° ottobre arriva il nuovo APE

E’ recente l’approvazione da parte della Conferenza Unificata delle Regioni e delle autonomie locali delle "Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici" proposte dallo schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico. Ottenuto il via libera, dunque, le nuove regole sull’APE (attestato di prestazione energetica degli edifici), diventerà operativo dal 1° ottobre prossimo, dopo aver subito due slittamenti.

La novità sicuramente più importante è quella di aver ottenuto un APE unico per tutto il territorio nazionale. Dunque, l’attestato sarà lo stesso allo scopo di uniformare i metodi di compilazione e soprattutto di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici. Inoltre, è prevista la creazione di un sistema informativo unico in modo da avere un catasto nazionale degli attestati di prestazione energetica e degli impianti termici.
Le regioni avranno però, ancora due anni di tempo per adeguarsi alle nuove regole.

Altro elemento di novità è sicuramente l’aumento delle classi energetiche: dalle sette attuali (indicate dalla lettera A alla lettera G), si passerà alle dieci in totale, dalla A4 (la migliore) alla G (la peggiore).

Resta invariata, invece, la durata di validità dell’APE che è di 10 anni, ma ci sono novità in fatto di compilazione. Come sempre, l’attestato di prestazione energetica deve essere redatto da un certificatore abilitato, ma è stato stabilito che per redigerlo deve effettuare almeno un sopralluogo presso l’edificio o l’unità immobiliare oggetto di attestazione. Cosa che può sembrare scontata, ma evidentemente è stato necessario rimarcarlo.

Sono state previste multe per violazioni inerenti alla certificazione energetica. Nello specifico, è prevista:
- una multa da 700 a 4.200 euro a carico del certificatore per un APE redatto in maniera non corretta
- una multa da mille a 6 mila euro a carico del direttore dei lavori per la omessa presentazione dell’APE al Comune
- una multa da 3 mila a 18 mila euro a carico di costruttori e proprietari privati in caso di mancata compilazione dell’APE a fronte della costruzione di nuovi edifici, di ristrutturazioni, di compravendita o di locazione di appartamenti

Infine, per quanto riguarda la compilazione, oltre alle indicazioni sulle prestazioni energetiche, sia di energia primaria sia di energia primaria non rinnovabile, l’APE dovrà contenere anche le proposte e le varianti strutturali consigliate per migliorare l’efficienza energetica degli edifici.

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