Dazi cinesi in calo, favorito il made in Italy


L’abbassamento dei dazi riguarda soprattutto il settore della moda, comparto d’eccellenza delle aziende italiane
Dazi cinesi in calo, favorito il made in Italy

La decisione è stata presa dal governo cinese, ma i risvolti economici per l’Italia potrebbero essere decisamente positivi. Si, perché la Cina ha introdotto una nuova misura doganale: dal 1° giugno 2015 saranno abbassati - in media di oltre il 50% - i dazi sui beni del settore dell’abbigliamento, delle calzature, dei cosmetici e di altri beni di uso quotidiano.

Il risvolto positivo per il nostro paese è dato dal fatto che tale abbattimento dei dazi potrebbe favorire l’export di prodotti italiani nel settore dell’abbigliamento, uno dei comparti di eccellenza del made in Italy.
Un’opportunità subito colta dal nostro Ministero dello Sviluppo economico.

"Una misura come questa è davvero propizia per il nostro commercio con la Cina già in netta crescita con il +17,9% fatto segnare nel primo quadrimestre 2015", ha affermato il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda tramite il comunicato stampa diffuso il 27 maggio scorso. "Riguardo all’export sul mercato cinese, abbiamo stanziato ben 15 milioni di euro nel Piano Straordinario per quest’anno, da impiegare nelle nuove attività di promozione del Made in Italy".

Nello specifico, i dazi saranno diminuiti:
- dal 22-24% al 12% su vari tipi di calzature, come stivali e scarpe sportive
- dal 14-23% al 7-10% su diverse tipologie di abbigliamento (come cappotti, giacche a vento, giubbotti, maglioni, giacche, tailleur e completi)
- dal 5% al 2% su prodotti per la cura della pelle (come creme solari e abbronzanti)

Lo scopo del governo cinese è quello di rilanciare i consumi interni e di incentivare l’import dai Paesi stranieri. Mentre, per l’Italia, è sicuramente un’ottima occasione per aumentare l’export.

"L'espansione della domanda interna cinese è in crescita costante, per l’accresciuta propensione al consumo e la maggiore disponibilità finanziaria dei cittadini cinesi" ha commentato il Vice Ministro Calenda. "Il calo delle tariffe deciso dal 1 giugno porterà con sé - come è giusto - un aumento delle importazioni a favore della nuova classe media cinese". "La misura soddisferà infatti le nuove e diverse esigenze dei consumatori cinesi, che vogliono i tipici prodotti italiani del fashion e del footwear".

Articolo del:

I professionisti più vicini a te in Consulenza aziendale