Debutta la nuova social card da 320 euro mensili


Il progetto “Sostegno per l’inclusione attiva” prevede un sostegno economico a fronte di una ricerca attiva di un lavoro
Debutta la nuova social card da 320 euro mensili

Debutta a settembre il SIA, acronimo di Sostegno per l’inclusione attiva con lo scopo di ridurre le condizioni disagiate dei nuclei familiari che toccano la soglia di povertà nel nostro Paese.

Il primo passo del Sia è una nuova social card che garantirà in media un sostegno economico di 320 euro mensili per famiglia fino a un massimo di 400 euro per i nuclei con più di cinque membri.

Il sostegno è stato ufficializzato da un decreto interministeriale che è stato pubblicato qualche giorno fa in Gazzetta Ufficiale, e può contare su uno stanziamento di 750 milioni di euro per il 2016 mentre per il 2017 si vorrebbero accantonare circa 1,5 miliardi di euro.

A poter richiedere la social card sono le famiglie che hanno registrato un Isee inferiore o pari a 3 mila euro e sono composte da almeno un figlio minorenne o portatore di handicap oppure da una donna in stato di gravidanza.

Nella social card saranno accreditati 80 euro per ogni componente familiare fino a massimo di 400 euro nel caso di nuclei con più di cinque membri. Si è calcolato che il bonus sia rivolto a circa 180-220 mila famiglie per un totale di persone aiutate di circa un milione, metà delle quali minorenni.

Il Sostegno per l’inclusione, però, non si ferma al solo assegno mensile. Come dice la parola stessa "inclusione", il progetto punta a rimuovere le cause della povertà tentando di rendere economicamente autonome le famiglie disagiate attraverso un accompagnamento nella ricerca di un lavoro.

Condizione necessaria per incassare l’assegno e aderire al progetto, infatti, è la ricerca attiva di una posizione lavorativa o la partecipazione a corsi di formazione da parte del beneficiario del bonus.

Le domande per aderire al progetto SIA possono essere inviate a partire dal prossimo 2 settembre.

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