Decreto Scia 2: nuove semplificazioni edilizie


Restano solo cinque procedure edilizie. Regioni ed Enti locali dovranno adeguarsi entro il 30 giugno 2017
Decreto Scia 2: nuove semplificazioni edilizie

Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 222/2016, denominato Scia 2, sono state introdotte altre semplificazioni in ambito edilizio, andando a modificare il Testo unico dell’edilizia, il Dpr 380/2001. Sono stati eliminati i titoli abilitativi Dia e Cil, facendo restare solo cinque procedure edilizie: attività di edilizia libera, Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila), Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), permesso di costruire e Scia alternativa al permesso di costruire.

Per semplificare ulteriormente l’utilizzo dei diversi titoli abilitativi e per evitare di intraprendere iter burocratici errati, è stato allegato al decreto una tabella che illustra, per ogni tipo di intervento edilizio da effettuare, la relativa procedura edilizia da presentare.

Ma il decreto non elimina semplicemente la Dia e la Cil. Riassocia e ridistribuisce parzialmente i lavori da effettuare con i titoli abilitativi.
Ad esempio, nell’edilizia libera rientrano gli interventi che possono essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo, come gli interventi di manutenzione ordinaria, gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 Kw, gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio, le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato, i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari e le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.
Adesso, rientrano nell’edilizia libera anche alcuni interventi per i finora quali era necessaria la Cil, come ad esempio, l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici fuori dal centro storico.
Lo stesso discorso può essere fatto per gli altri titoli abilitativi, Cila, Scia, Scia alternativa e permesso di costruire.

Anche le procedure per la certificazione dell’agibilità degli immobili è stata semplificata. Al posto di ottenere la certificazione del Comune di competenza, sarà possibile presentare un’autocertificazione asseverata di un professionista che accerta la presenza dei requisiti di sicurezza e di igiene dell’opera edilizia.

Per armonizzare su tutto il territorio nazionale la nuova normativa edilizia, il Ministero delle Infrastrutture dovrà redigere entro il 9 febbraio 2017 il glossario unico delle principali opere edilizie e delle relative procedure edilizie da seguire per realizzarle. Le Regioni e gli Enti locali, invece, avranno tempo fino al 30 giugno 2017 per adeguarsi alle nuove disposizioni, alle quali, comunque, in alcuni casi, potranno apportare alcune modifiche.

Articolo del:

I professionisti più vicini a te in Geometri