Depenalizzazione dei reati lievi


Il Consiglio dei ministri approva il D.Lgs. sull’archiviazione dei reati lievi, ma la Lega insorge
Depenalizzazione dei reati lievi

Nuove regole in arrivo in materia di diritto penale. Il Consiglio dei Ministri, infatti, ha approvato il Decreto Legislativo che dà attuazione alla Legge Delega 67/2014 sulla messa alla prova e le misure alternative al carcere. In sostanza, scatterà l’archiviazione per "tenuità del fatto" in tutti i casi in cui il reato contestato sia punito con una pena detentiva inferiore ai 5 anni o con una sanzione pecuniaria accessoria al carcere o come sanzione fine a se stessa. Provvedimento che ha scatenato l’ira della Lega che ha promesso dura battaglia in nome del ripristino di una maggiore legalità.

In effetti, sono diversi i reati considerati "lievi", quelli cioè per i quali la legge prevede una pena carceraria inferiore ai 5 anni, che saranno archiviati. Si va dai reati contro il patrimonio, come il furto semplice, il danneggiamento e la truffa, ai reati contro la persona, come la violenza privata o la minaccia per costringere a commettere un reato. Nonostante ciò, la parola d’ordine del Governo è stata "depenalizzare", in nome di una riduzione del carico di lavoro della Giustizia e di un possibile minore sovraffollamento delle carceri.

L’archiviazione per "non punibilità dei fatti di lieve entità", infatti, scatterà in qualsiasi fase del procedimento: sia in quella già processuale, ma soprattutto in fase istruttoria. Si prevedono che saranno numerose le archiviazioni che avverranno durante la fase delle indagini preliminari. Restano fatti salvi, però, i risarcimenti dei danni.

Ma alla Lega di Salvini non basta. "Pazzesco", commenta il leader del Carroccio su Facebook. "Il governo Renzi ha depenalizzato alcuni reati 'lievi', per cui niente galera per chi commette furto, danneggiamento, truffa e violenza privata. Con la sinistra al potere, l'Italia diventa il paradiso dei delinquenti. Non mi rassegno, la Lega farà opposizione totale a questa follia".

Infine, oltre al D.Lgs. sulla depenalizzazione dei reati lievi, è stato approvato il Ddl per rivedere il regime dell’estradizione e delle rogatorie chieste all’estero ed è stato nominato Santi Consolo come successore di Giovanni Tamburino al vertice del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria. E’ stato, al contrario, rinviato ai prossimi Consigli dei Ministri la discussione e l’approvazione del Ddl delega di riforma del Codice di procedura civile.

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