Detrazione per i contratti di locazione


Le detrazioni sono possibili solo se la casa affittata è anche l’abitazione principale
Detrazione per i contratti di locazione

Di certo è un tema che viene affrontato nei periodi di dichiarazione dei redditi, ma non solo. E’ sempre bene conoscere cosa prevede il nostro ordinamento in modo da farsi bene i conti. Stiamo parlando delle detrazioni a fronte dei contratti di locazione di unità immobiliari e il riferimento normativo in tale ambito è l’articolo 16 del D.P.R del 22 dicembre 1986 n. 917.

In base a quanto dettato dalla norma di legge, è possibile ottenere delle detrazioni in sede di dichiarazione dei redditi a certe condizioni e in base al tipo di contratto di locazione sottoscritto. La prima condizione è certamente quella che riguarda l’elezione dell’unità immobiliare affittata come casa principale.
L’articolo 16 (1-quinquies) del D.P.R. n. 917/86 definisce abitazione principale come "quella nella quale il soggetto titolare del contratto di locazione o i suoi familiari dimorano abitualmente".

Altri discriminanti per calcolare le detrazioni sono i limiti di reddito e la tipologia di contratto di locazione sottoscritto.

Nel caso di contratti di locazione a canone libero "di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, spetta una detrazione complessivamente pari a:
a) euro 300, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;

b) euro 150, se il reddito complessivo supera euro 15.493,71 ma non euro 30.987,41"


Nel caso di contratti di locazione a canone concordato e sempre per unità immobiliari adibite ad abitazione principale spetta una detrazione complessivamente pari a circa:
a) euro 496, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;
b) euro 247, se il reddito complessivo supera euro 15.493,71 ma non euro 30.987,41

Sempre nel citato articolo 16 del D.P.R. 917/86 sono previste detrazioni anche nel caso di lavoratori che si trasferiscono in un altro Comune per motivi di lavoro (la distanza dal Comune di residenza di origine deve essere però di almeno 100 chilometri) e nel caso di giovani di età compresa tra i venti e i trenta anni "che stipulano un contratto di locazione (...) per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale, sempre che la stessa sia diversa dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati..."

Per conoscere nel dettaglio se si ha diritto alle detrazioni da inserire nel modello 730 o nel modello Unico ed eventualmente il loro ammontare, è consigliabile affidarsi a un commercialista in modo da conoscere esattamente le proprie entrate e uscite legate al contratto di affitto.

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