Dispositivi hi-tech: il riciclo avviene nei negozi


Il consumatore può consegnare l’apparecchio elettronico al negoziante senza avere l’obbligo di comprarne uno nuovo
Dispositivi hi-tech: il riciclo avviene nei negozi

E’ entrato in vigore il nuovo decreto denominato "Uno contro Zero" che facilita la vita ai tanti consumatori che devono rottamare o riciclare le apparecchiature elettriche ed elettroniche di piccole dimensioni. Da oggi, infatti, i consumatori possono consegnare il piccolo apparecchio ormai rotto od obsoleto al rivenditore senza avere l’obbligo di acquistare un dispositivo o un apparecchio nuovo. Di qui il nome del decreto (Uno contro zero) n. 121 del 31/5/2016 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.157 del 7/7/2016. Il provvedimento del Governo ha introdotto, dunque, modalità semplificate per il ritiro dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Tra le modalità elencate ci sono quelle che riguardano le caratteristiche degli apparecchi elettronici ed elettrici che si possono consegnare e le dimensioni dei Retail. Il dispositivo elettronico non deve superare i 25 centimetri, quindi sono ricompresi all’interno di tali dimensioni i telefoni, i cellulari, i tablet e gli smartphone.Un discorso a parte va fatto per i punti vendita. Quelli che hanno una superficie maggiore o uguale ai 400 metri quadrati sono obbligati a ritirare i dispositivi grandi entro i 25 centimetri e consegnati dai consumatori, mentre i negozi di dimensione inferiore ai 400 metri quadrati potranno ritirare gli apparecchi facoltativamente. Dunque, da oggi, se vi presentate in un negozio di vendita di apparecchiature elettroniche ed elettriche superiore ai 400 metri quadrati, sappiate che i rivenditori devono ritirare il vostro dispositivo anche se non ne acquistate uno nuovo. Nel caso non lo ritirassero o condizionassero il ritiro a un nuovo acquisto, sappiate che sono in contrasto rispetto a quanto dettato dal nuovo Decreto ministeriale appena entrato in vigore. Per i negozi più piccoli dei 400 metri quadrati, si è detto, il ritiro è facoltativo, ma se dovessero ritirare il dispositivo, non possono condizionarlo comunque all’acquisto di un nuovo prodotto. Il Decreto, rendendo più semplice lo smaltimento degli apparecchi ad appannaggio dei consumatori, favorisce anche l’aumento dei dispositivi riciclati. Se è più semplice rottamare un apparecchio, il consumatore sarà maggiormente più predisposto a farlo piuttosto che conservarlo in un cassetto. E tutto ciò, oltre che per motivazioni ambientali, anche perché entro il 2019, l’Italia dovrà riuscire a gestire l’85% del totale dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) generati dalle famiglie italiane o il 65% delle apparecchiature immesse sul mercato, così come previsto da uno degli obiettivi imposti dalla Commissione Europea.

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