E-call: il nuovo salvavita per gli automobilisti


Da marzo 2018 le auto dovranno essere dotate di questo nuovo dispositivo che allerterà i soccorsi in caso di incidenti
E-call: il nuovo salvavita per gli automobilisti

Si chiama e-call ed è un nuovo dispositivo di sicurezza che dovrà essere installato obbligatoriamente su tutte le auto e sui furgoni leggeri a partire da marzo 2018. Successivamente, sarà probabilmente installato anche sulle altre tipologie di automezzi come pullman, autobus e camion. Il sistema e-call ha ottenuto il via libera da parte del Parlamento europeo che ha approvato a stragrande maggioranza l’introduzione obbligatoria del nuovo dispositivo.

Ma come funziona il nuovo salvavita? Nel momento in cui un automobilista resta vittima di un incidente e vengono attivati i sensori dell’apertura di anche uno solo degli airbag, dal veicolo parte automaticamente una telefonata al call center di emergenza più vicino territorialmente. Attraverso la chiamata, trasmessa via satellite, vengono forniti al centro di emergenza tutti i dati necessari per l’individuazione del veicolo: tipologia, posizione esatta, orario dell’incidente, combustile utilizzato, numero di passeggeri a bordo. Il call center si attiverà immediatamente contattando il passeggero del veicolo incidentato e, in caso di mancata risposta, invierà sul posto i soccorsi.

Secondo i dati forniti dalla Commissione europea, l’utilizzo del dispositivo e-call permetterà di ridurre i tempi del pronto intervento di circa il 50% nelle zone rurali e di un buon 60% in quelle urbane allo scopo di limitare il più possibile le eventuali lesioni riportate a causa dell’incidente.

E’ anche possibile attuare la chiamata manualmente disattivando la funzione automatica per avvertire i soccorsi o per comunicare che l’incidente è stato di lieve entità e che non si ha bisogno di assistenza. La funzione automatica, però, garantirà di attivare il pronto intervento in tutti quei casi in cui l’automobilista sia impossibilitato a farlo perché in precarie condizioni di salute o perché, semplicemente, non riesce a utilizzare il proprio cellulare (mancanza di segnale, batterie scariche, ricarica esaurita, il telefono non si riesce a trovare nell’abitacolo, ecc..).

Oltre alla sicurezza, l’e-call rispetta anche la privacy. Tutti i dati trasmessi al centro di emergenza sono conservati in archivio lo stretto necessario per concludere le attività di soccorso e, in ogni caso, non possono essere trasferiti a terzi senza il consenso del diretto interessato. Infine, a garanzia di ulteriore privacy, il dispositivo e-call non è in grado di registrare alcun dato, ad esempio posizione e numero di passeggeri, prima che avvenga l’incidente.

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