E-commerce: come farlo funzionare


Non basta creare un sito per avere una vetrina commerciale online efficace!
E-commerce: come farlo funzionare

Nell’era della globalizzazione e di internet sono molte le persone e le imprese che inseguono il desiderio di guadagnare o di allargare il proprio giro di affari attraverso l’e-commerce. La chimera di avere a disposizione un "negozio virtuale" che potenzialmente possa raggiungere ogni angolo di mondo può indurre le aziende, così come i cittadini privati, a investire sulla creazione di siti per piazzare o commercializzare sul mercato i propri prodotti.

Le ragioni che stanno alla base del progetto di aprire un sito di e-commerce sono le più svariate. Nel caso di un’azienda, potrebbero essere ad esempio l’esigenza di voler ampliare il proprio giro di affari o, più semplicemente, quella di non voler essere meno competitivi rispetto ai concorrenti che, magari, hanno già un sito di e-commerce. Nel caso di privati, in genere, è il desiderio di guadagnare in maniera immediata e con un investimento minimo in denaro.

Ma l’e-commerce funziona davvero? Dipende. La risponda non è univocamente positiva poiché non basta creare un sito e piazzare i propri prodotti per avere successo e guadagnare. Anzi, nella maggior parte dei casi i siti di e-commerce non funzionano e gli investimenti risultano infruttuosi.
Perché? Ecco qualche consiglio utile e gli aspetti da non sottovalutare:

Creazione del sito: il ricorso a siti "a buon mercato" o siti realizzati affidandosi al fai da te non sono un buon punto di partenza. Non basta offrire buoni prodotti per raggiungere i risultati sperati. Il sito di e-commerce deve necessariamente essere usabile, accattivante e affidabile. Con il termine usabile si intende la facilità e l’immediatezza con le quali l’utente naviga all’interno delle pagine del sito di e-commerce. Per accattivante si intende la capacità del sito di incuriosire l’utente; e qui, la scelta grafica, dei colori, delle forme, dei caratteri e della disposizione dei diversi elementi è essenziale. Per affidabile si intende la capacità di un sito di trasmettere l’attendibilità del gestore del sito e la sicurezza informatica degli scambi commerciali al riparo da truffe

Indicizzazione: non basta esserci per essere visibile. L’indicizzazione è un processo lento che va alimentato costantemente. La concorrenza è spietata e la sola presenza di un sito e-commerce nell’immenso calderone di internet non è sufficiente per ottenere il posizionamento desiderato. Non basta neppure il fatto di vendere online prodotti competitivi o innovativi. Accanto alla creazione di un sito di e-commerce occorre investire in visibilità, attraverso ad esempio Google AdWords, i sociali networl, il web marketing e l'email marketing. Il tutto in maniera organica e orientata

Scelta del dominio: è fondamentale per essere trovati nei motori di ricerca. Il dominio, quindi, deve essere studiato accuratamente in modo da risultare maggiormente reperibili

Investimento disponibile: per ottenere risultati occorre investire in tempo e denaro. E investire costantemente. L’idea di creare un sito investendo poche centinaia di euro e sperare che funzioni soltanto perché si ha un’idea giudicata buona è utopia.

Prodotti venduti: è l’ultimo punto ma non in ordine di importanza. Anzi. La tipologia di prodotti promossi nel sito di e-commerce fa la differenza. E’ necessario valutare quanto il prodotto sponsorizzato sia inflazionato. Attraverso una semplice ricerca è possibile capire quale sia la mole dei siti che promuovono prodotti simili o quante pagine web del settore siano presenti in internet

Questi sono solo alcuni aspetti di massima da considerare se si vuole aprire un sito di e-commerce. Di certo, prima di affacciarsi su questo nuovo business è essenziale, più che consigliabile, affidarsi a un esperto del settore che possa valutare le reali possibilità di successo della nostra impresa tenuto conto di ciò che vogliamo proporre e di quanto possiamo investire.

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