E' l'amministratore a risarcire se non comunica i nomi dei morosi


Il creditore può rivalersi sull’amministratore nel caso in cui quest’ultimo non gli comunica in maniera esaustiva l’elenco dei condomini morosi
E' l'amministratore a risarcire se non comunica i nomi dei morosi

Sono diverse ormai le pronunce della giurisprudenza di merito che sanciscono la responsabilità dell’amministratore nel caso in cui quest’ultimo non fornisca un elenco esaustivo e completo dei condomini morosi ai creditori terzi del condominio.

Una delle sentenze più recenti è quella emessa dal Giudice di Pace di Genova n. 1917 del 15 giugno 2015 in base alla quale l’amministratore risponde personalmente per le inadempienze nella comunicazione dei dati richiesti dai fornitori che vantano un credito nei confronti del condominio.

In questo caso specifico, una società creditrice non ancora soddisfatta aveva richiesto all’amministratore l’elenco dei nominativi dei morosi in modo da poter procedere con l’esecuzione in forza di un decreto ingiuntivo. Nominativi che, però, l’amministratore non aveva fornito. Ciò è importante per i fornitori che vantano un credito poiché, in base alla normativa vigente, non possono soddisfare il loro credito presso i condomini in regola se non dopo una preventiva e infruttuosa escussione dei morosi.
Nel caso specifico, inoltre, l’amministratore si era rifiutato di presentare in Tribunale anche i registri contabili e gli estratti conti del conto corrente condominiale. A fronte di tale inadempienze, il giudice ha condannato l'amministratore a risarcire personalmente il fornitore-creditore per l'intero importo dovuto dal condominio.

Un secondo provvedimento che vale la pena di citare e che è in linea con la sentenza citata è la ancor più recente ordinanza del 21 aprile 2016 del Tribunale di Tivoli. I giudici della città laziale hanno ribadito il diritto dei creditori del condominio di interpellare l’amministratore per conoscere le generalità complete ed esaustive di tutti i condomini morosi. Se le informazioni fornite dall’amministratore sono incomplete o non sufficienti, l’amministratore può essere condannato a fornire i dati necessari, tra cui anche la ripartizione dei millesimi degli appartamenti dei morosi. Tra l’altro, nell’ordinanza è ricordato l’obbligo per l'amministratore di curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale, utile a rilevare con precisione le identità dei condomini ai fini di regolare i rapporti tra i condomini stessi o tra questi e i fornitori o persone terze al condominio.

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