Ecco cosa prevede il nuovo DPCM 3 novembre 2020


Stretta sul coprifuoco e restrizioni differenti tra le Regioni diverse in 3 zone in base al rischio contagio
Ecco cosa prevede il nuovo DPCM 3 novembre 2020

Scatteranno domani e resteranno in vigore fino al prossimo 3 dicembre le nuove regole previste dall’ultimo DPCM firmato nella notte dal premier Giuseppe Conte.
Da domani scatterà il coprifuoco a partire dalle ore 22 fino alle ore 5:00 su tutto il territorio italiano e saranno previsti lockdown differenti su base regionale in base alla situazione dei contagi sul territorio. Le regioni, infatti, sono state divise in zona rossa, zona arancione e zona verde a seconda del grado di rischio contagi, della congestione nelle strutture ospedaliere, dell’orai noto indice Rt e a un’altra ventina di presupposti.
Ecco allora le principali disposizioni del nuovo DPCM.

 

 

 

Coprifuoco dalle 22 alle 5

Il nuovo DPCM mette una nuova stretta al coprifuoco che partirà dal 5 novembre e fino al 3 dicembre prossimo su tutto il territorio nazionale a partire dalle ore 22:00 fino alle 5:00. Al momento il coprifuoco scatta a partire dalle ore 23:00.
Dopo le ore 22:00 non si potrà uscire dalle proprie abitazioni se non per:
•    Comprovate esigenze lavorative;
•    Situazioni di necessità;
•    Per motivi di salute.
Inoltre, si raccomanda fortemente di limitare gli spostamenti, sia con i mezzi pubblici che privati per ragioni che non siano legate ad “esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.

 

 

Regioni: istituzione delle 3 zone

Il nuovo DPCM prevede norme e restrizioni differenti a seconda del rischio contagio nelle diverse Regioni italiane che sono state diverse in tre zone:
1.    Zone rosse, quelle ad alto rischio (scenario 3);
2.    Zone arancioni, quelle rischio intermedio (scenario 2);
3.    Zone gialle, quella a basso rischio (scenario 1).
Se si dovesse verificare uno scenario 4, potrebbe scattare nelle Regioni interessate il lockdown totale.

A meno di variazioni nel testo definitivo del DPCM, che sarà a breve pubblicato nella Gazzetta Ufficiale:
•    Le Regioni zone rosse sono Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta;
•    Le Regioni zone arancioni sono Puglia e Sicilia;
•    Le Regioni zone gialle sono le restanti regioni.

 

 

Le regole nelle Regioni zone rosse

Le regioni zone rosse sono quelle che presentano uno scenario di tipo 3, ovvero quelle a più alto rischio contagio.
All’interno di tali zone sono state previste le seguenti restrizioni:
•    Sono vietati spostamenti da e per le zone rosse se non per comprovate esigenze di lavoro, di necessità o di salute; è comunque consentito il rientro nel proprio domicilio;
•    Sono vietati spostamenti tra Comuni diversi da quelli di residenza, domicilio o abitazione all’intero della stessa Regione se non per comprovate esigenze di lavoro, di studio, di necessità o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel comune di residenza, domicilio o abitazione;
•    Chiusi al pubblico ristoranti, bar, pub, gelaterie e pasticcerie che potranno fare soltanto consegna a domicilio o, fino allo scattare del coprifuoco alle 22:00 consegna d’asporto; restano aperte, invece, le mense e catering continuativo su base contrattuale; restano aperti anche gli esercizi di somministrazione degli alimenti e bevande sulle autostrade, in ospedale e negli aeroporti;
•    Didattica a distanza a partire dalla seconda media.

Restano aperte, viceversa, fabbriche e industrie e studi professionali, così come parrucchieri e barbieri. Chiusi, invece, i centri estetici.

 

 

Le regole nelle Regioni zone arancioni

Le regioni zone arancioni sono quelle che presentano uno scenario di tipo 2, ovvero quelle a rischio intermedio di contagio.
All’interno di tali zone sono state previste le seguenti regole:
•    Chiusura di ristoranti, gelaterie e pasticcerie in ogni orario;
•    Aperti parrucchieri ed estetisti;
•    Vietati gli spostamenti tra Comuni diversi da quelli di residenza, di domicilio e abitazione salvo comprovate esigenze lavorative, di studio, di necessità e di salute.

 

 

Le regole nelle Regioni zone gialle

Le regole nelle Regioni zone gialle sono quelle previste per l’intero territorio nazionale, ovvero:
•    Coprifuoco dalle ore 22:00 alle ore 5:00;
•    Negozi chiusi nel fine settimana;
•    Didattica a distanza per le scuole superiori;
•    Trasporto pubblico con massima capienza al 50%;
•    Chiuse mostre e musei.

 


Didattica digitale integrata nelle scuole e concorsi

Se prima era solo la scuola secondaria di secondo grado e le università ad essere interessate dalla didattica digitale integrata (quella che a marzo si chiamava didattica a distanza), ora sono state coinvolte anche le scuole medie ed è stato ampliato il monte ore di scuola a distanza.
Infatti:
•    Nelle scuole superiori la didattica a distanza passa dal 75% del monte orario al 100%;
•    Le scuole medie adottano la didattica integrata per le classi seconde e terze (nelle sole zone rosse);
•    Nulla cambia per le scuole dell’infanzia ed elementari; le lezioni continueranno in presenza con l’uso obbligatorio della mascherina ad eccezione dei bambini di età inferiore ai 6 anni e per chi abbia comprovate patologie o disabilità incompatibili con la mascherina;
•    I corsi di formazione, sia pubblici che privati, dovranno svolgersi solo a distanza.
In merito ai concorsi pubblici e privati, sono state sospese le prove preselettive e scritte e quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, “a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica” e salvo per i concorsi legati alla sanità.

 

 

Attività commerciali

A partire dal 5 novembre 2020 i centri commerciali definiti come “le medie e grandi strutture di vendita”, e tutti i negozi all’interno ubicati, abbasseranno le saracinesche sia i sabato e le domeniche che nei giorni festivi e prefestivi. Dunque, stop alle vendite il sabato e la domenica. Potranno restare, però, aperti solamente:
•    Farmacie e parafarmacie;
•    Presidi sanitari;
•    Punti vendita di generi alimentari;
•    Tabacchi;
•    Edicole.

Chiusi anche i mercati rionali.

Per quanto riguarda i ristoranti, i bar, i pub, le gelaterie e le pasticcerie, restano in vigore le regole già in atto (salvo che per le attività ubicate nelle Regioni rosse). Dunque, per loro sarà possibile:
•    Il servizio di ristorazione (anche di pub, bar, gelaterie e pasticcerie) dalle ore 5:00 fino alle ore 18:00;
•    Far consumare al tavolo solo per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi;
•    La ristorazione senza limiti di orario negli alberghi e nelle altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che ivi siano alloggiati;
•    la ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze, mentre dopo le ore 18:00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.
Non sarà neppure possibile andare in crociera.
Restano, invece, sempre aperti, anche nelle zone rosse, i parrucchieri e i barbieri. I centri estetici restano aperti solo nelle zone verdi e arancioni.

 


Trasporto pubblico

Stretta sull’utilizzo del trasporto pubblico. Il massimo della capienza consentita si riduce dall’80% al 50% per i “mezzi pubblici del trasporto locale e, del trasporto ferroviario regionale con esclusione del trasporto scolastico dedicato”.

 

 

Chiusura dei musei e sale bingo

Sono state sospese tutte le mostre, ed è stata prevista la chiusura dei musei degli altri istituti e luoghi della cultura e delle sale bingo.

 

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