Energie rinnovabili: sistemi sostenibili ed economicamente vantaggiosi


Il ricorso alle energie rinnovabili, come il fotovoltaico, consente di ridurre gli sprechi energetici e di ottenere benefici fiscali ed economici
Energie rinnovabili: sistemi sostenibili ed economicamente vantaggiosi

Il ricorso alle energie rinnovabili è, non solo una scelta sostenibile e rispettosa del nostro pianeta, ma sembra fortunatamente ormai una strada imboccata in maniera irreversibile.

Sia a livello nazionale che internazionale si sta assistendo ad una transizione energetica dove le energie da fonti rinnovabili rappresentano una valida soluzione al fabbisogno mondiale all’insegna della sostenibilità e della sicurezza.

Le parole d’ordine oggi sembrano essere: efficientamento energetico e digitalizzazione delle reti di accumulo e distribuzione.

E tale transizione, che è anche culturale, è sostenuta dalla normativa italiana che già da qualche anno, tramite lo strumento delle detrazioni fiscali, ha ampliato i benefici al ricorso di sistemi in grado di migliorare l’efficienza energetica.

Da ultimo, ma non per importanza, va ricordato l’ormai noto Superbonus 110% introdotto con il Decreto Rilancio (D.L. del 19 maggio 2020, n. 34) che ha previsto una detrazione del 110% sulle spese sostenute per l’efficientamento energetico di edifici e unità unifamiliari. Il Superbonus 110% è stato penato, dunque, con un triplice scopo:

1.    Migliorare a livello nazionale la qualità energetica degli edifici;

2.    Sostenere economicamente i committenti che effettuano gli interventi edilizi;

3.    Sostenere e dare ossigeno al settore dell’edilizia e delle fonti rinnovabili.

Le fonti di energie rinnovabili sono:

•    Fotovoltaico: gli impianti fotovoltaici sono capaci di trasformare in maniera diretta l’energia solare in energia elettrica grazie a moduli o pannelli fotovoltaici composti da celle realizzate con materiale semiconduttore, in genere silicio cristallino;

•    Eolico: gli impianti, composti da pale eoliche, consentono di trasformare l’energia cinetica del vento in energia elettrica;

•    Idroelettrico: gli impianti, composti da turbine, alternatori e opere idrauliche, consentono di trasformare l’energia scaturita dal movimento delle acque in energia elettrica;

•    Geotermoelettrico: gli impianti consentono di trasformare l’energia geotermica proveniente dal sottosuolo in energia elettrica;

•    Bioenergie: gli impianti consentono di trasformare l’energia proveniente da biomasse, bioliquidi e biogas in energia elettrica.

Di certo, tra tali fonti di energia alternativa, quella che più si adatta ad essere utilizzata a livello civile nelle abitazioni (e quella al momento a più largo consumo) è certamente l’energia fotovoltaica.

Gli impianti fotovoltaici sono costituiti da pannelli o moduli formati da celle composte da materiale semiconduttore (solitamente silicio cristallino) che vengono installati sul tetto oppure sulla facciata o sul terrazzo di un edificio o di un’unità immobiliare indipendente.

Grazie a tale sistema è possibile trasformare in maniera diretta l’energia solare in energia elettrica.

La loro applicabilità ad ogni tipo di edifico deriva dal fatto che gli impianti fotovoltaici possono essere installati sia su condomini ed edifici connettendoli alla rete elettrica di distribuzione (grid-connected), sia su abitazioni e villette singole attraverso una connessione stand-alone. Esistono, poi, gli impianti ibridi, che sono sia collegati a una rete esterna di distribuzione di energia elettrica sia all’impianto elettrico dell’appartamento privato da servire.

Prima di installare un impianto fotovoltaico nella propria abitazione o condominio, però, è bene informarsi su quali siano le linee guida da seguire e quali siano le autorizzazioni richieste dal Comune di competenza.

Inoltre, ulteriore aspetto da non sottovalutare assolutamente, è la possibilità di sfruttare il citato Superbonus 110% che consente una detrazione del 110% sulle spese sostenute per l’installazione di un impianto fotovoltaico.

Il decreto Rilancio, infatti, prevede come intervento “trainato” l’installazione degli impianti solari fotovoltaici su condomini o singole unità immobiliari fino a un tetto massimo di spesa di 48 mila euro per ogni unità immobiliare e, in ogni caso, con il limite di 2.400 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto. Nel caso, però, l’installazione avvenga indipendentemente dai lavori di efficientamento energetico, il limite si abbassa a 1.600 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto.

Per poter sfruttare l’occasione di installare un impianto fotovoltaico beneficiando del Superbonus 110% è indispensabile rivolgersi a un architetto per:

•    Effettuare uno studio di fattibilità;

•    Verificare che, grazie all’impianto fotovoltaico, si aumenti di due classi il rendimento energetico dell’edificio o dell’unità indipendente (condizione indispensabile per ottenere il Superbonus 110%);

•    Effettuare e presentare i titoli abilitativi e permessi necessari per beneficiare delle agevolazioni fiscali.

Infine, ricordiamo che la normativa prevede, in alternativa alla detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi, anche il ricorso alla cessione del credito o allo sconto in fattura che consente di monetizzare immediatamente il credito di imposta.

 

 

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