Equitalia: la rottamazione delle cartelle


Ecco come fare per saldare i debiti con il fisco senza pagare le sanzioni e gli interessi di mora
Equitalia: la rottamazione delle cartelle

Con la "rottamazione" di Equitalia il governo ha annunciato anche la "rottamazione delle cartelle esattoriali".Equitalia, infatti, dal 1° gennaio 2017 chiuderà i battenti. Al suo posto sarà istituito uno sportello dedicato all’interno dell’Agenzia delle Entrate che si chiamerà "Agenzia delle Entrate Riscossione". Con la chiusura di Equitalia, il Governo ha voluto azzerare i conti con le cartelle esattoriali in essere in modo che l'erario possa incassare circa 2 miliardi il prossimo anno e 900 milioni di euro nel 2018.

Ma come funziona la rottamazione e chi può farlo?
Innanzitutto le norme riguardano tutti i ruoli relativi agli anni 2000-2015 per i debiti con il Fisco, l’Inail e l’Inps. Dopo i dubbi iniziali, è stato chiarito che la rottamazione riguarderà anche l’Iva sui consumi e le multe stradali. Non rientrano, invece, in quella che è stata definita "definizione agevolata’’ i debiti per l’Iva all’importazione, le somme dovute a titolo di recupero di "aiuti di stato’’ (legate alla Ue), i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti e le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti o sentenze penali di condanna.

Per aderire alla "definizione agevolata’’ si avranno tre mesi di tempo a partire dal momento in cui Equitalia pubblicherà i moduli per l’adesione (che dovrebbe avvenire entro circa 15 giorni). Il contribuente avrà, quindi, soltanto 90 giorni per capire se aderire o meno alla rottamazione e come, eventualmente saldare i debiti.
Infatti, al momento dell’adesione, il contribuente potrà scegliere di pagare l’importo in un’unica soluzione (senza interessi) oppure in quattro rate (comprensive di interessi). Le prime tre rate dovranno essere versate entro il 15 dicembre 2017, la quarta entro il 15 marzo 2018.

Ciò che è davvero positivo per i contribuenti debitori è che con la rottamazione delle cartelle non si pagheranno le sanzioni e gli interessi di mora. Oltre all’imposta o il contributo dovuto, si dovrà versare soltanto l’aggio per il costo della riscossione.
Per quanto riguarda le multe stradali, essendo la multa in sé una sanzione amministrativa, saranno decurtati esclusivamente gli interessi o le maggiorazioni previste per il tardato pagamento dalla legge di depenalizzazione del 1981.

Potrà aderire alla "definizione agevolata’’ anche il contribuente che ha già pagato in parte il proprio debito, anche attraverso la rateizzazione. In questo caso potrà rottamare il debito residuo senza però poter recuperare quanto già versato a titolo di sanzioni e interessi di mora.

Altro presupposto per aderire è la rinuncia a eventuali procedimenti aperti davanti alle commissioni tributarie in merito alle cartelle per le quali si vuole aderire alla rottamazione.

Per pagare, ci si potrà recare direttamente agli sportelli del concessionario della riscossione oppure tramite domiciliazione sul conto della banca o, infine, tramite i bollettini precompilati. Attenzione, però! Se non si pagano le rate previste o se le si pagano in ritardo, la "definizione agevolata’’ salta e si dovrà ricominciare a pagare il debito comprensivo di sanzioni e interessi di mora come previsto finora.

Il tempo a disposizione per aderire alla rottamazione non è tanto mentre il risparmio potrebbe essere considerevole. Per questo è consigliabile affidarsi fin da subito a un commercialista esperto che possa aiutarvi nell’adesione alla rottamazione delle vostre cartelle. Cercate nel nostro sito il commercialista più vicino a voi. La prima consulenza in studio è gratuita!

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