Estinzione anticipata del prestito: vanno ridotti tutti i costi


Si ha diritto alla riduzione di tutti i costi anche per i contratti stipulati prima del Decreto Sostegni-bis
Estinzione anticipata del prestito: vanno ridotti tutti i costi

Se si estingue anticipatamente un finanziamento, il debitore ha diritto alla diminuzione proporzionale di tutti i costi correlati al prestito e non solo di alcuni di essi. Inoltre, ciò vale anche per i contratti stipulati prima dell’entrata in vigore del Decreto Sostegni-bis (Decreto-legge n. 73 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106).

A dissipare ogni dubbio in proposito è intervenuta la sentenza n. 263/2022 della Corte costituzionale

Ma andiamo per gradi in modo da chiarire quale siano i principi da applicare.

Il Decreto Sostegni-bis citato, all’articolo 11-octies, comma 1, prevede delle modifiche al Decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia). Tra queste modifiche c’è quella che stabilisce che “Il consumatore può rimborsare anticipatamente in qualsiasi momento, in tutto o in parte, l’importo dovuto al finanziatore e, in tal caso, ha diritto alla riduzione, in misura proporzionale alla vita residua del contratto, degli interessi e di tutti i costi compresi nel costo totale del credito, escluse le imposte”. In altre parole, il consumatore/debitore ha diritto a una riduzione proporzionale dei costi del contratto di finanziamento legata proprio alla minore durata del prestito. Si sottolinea, tra l’altro che si parla di “costo totale del credito” e non parziale. Dunque, la riduzione per l’estinzione anticipata deve riguardare la globalità dei costi e non solo alcuni di essi.

Nel secondo comma, sempre del Decreto Sostegni-bis, il legislatore ha affermato che le modifiche apportate al testo unico (D.lgs. n. 385/1993) si applicano ai contratti sottoscritti successivamente all'entrata in vigore del Sostegni-bis.

La Corte costituzionale, però, con la sentenza n. 263/2022 citata, ha dichiarato l’incostituzionalità del suddetto secondo comma dell’articolo 11-octies affermando che la riduzione della totalità dei costi deve valere anche in riferimento ai contratti stipulati prima dell’entrata in vigore del decreto Sostegni-bis.

La motivazione risiede nel fatto che il secondo comma dell’articolo 11-octies del Sostegni-bis sarebbe in violazione dell'art. 16, paragrafo 1, della direttiva 2008/48/CE. Inoltre, proprio sulla stregua di tale indirizzo europei, la Corte UE aveva chiarito, nella sentenza dell'11 settembre 2019, C-383/18, che il consumatore ha diritto alla riduzione di tutti i costi a fronte di una riduzione della durata del contratto di finanziamento.

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