Fattura elettronica: incentivi per chi la usa


A breve scatterà l’obbligo per Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti nazionali, ma il Fisco caldeggia il suo uso anche per i soggetti IVA
Fattura elettronica: incentivi per chi la usa

Si avvicina la scadenza oltre la quale Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e di assistenza sociale dovranno essere pronti a utilizzare la fattura elettronica. Per loro, infatti, l’obbligo scatterà dal 6 giugno prossimo. Dal 6 giugno 2015, la fatturazione digitale sarà la regola anche per tutte le altre amministrazioni centrali e locali.

La fatturazione elettronica permette un risparmio notevole in termini di costi e di tempi dovuti alla maggiore efficienza dei processi. Inoltre, consente maggiori controlli e, conseguentemente, meno evasione fiscale. Per questo il passaggio alla digitalizzazione è stato caldeggiato sia dall’Agenzia delle Entrate, sia dalla Guardia di Finanza anche per tutti i soggetti passivi IVA, ovvero imprese e professionisti. Questi ultimi, tra l’altro, grazie alla fattura elettronica, potrebbero godere di una maggiore competitività a livello nazionale ed europeo.

Nell’ottica di un rilancio dell’economia e della lotta all’evasione fiscale, il Fisco ha deciso di concedere degli incentivi ai soggetti IVA che decideranno di adottare, prima che diventi un obbligo, la fatturazione elettronica. Sulla base del decreto legge 69/2013 del 21.06.2013, convertito con la Legge n. 98/2013, è stato stabilito che dal 1° gennaio 2015 si potrà "comunicare giornalmente in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati analitici delle fatture di acquisto e cessione e l’ammontare dei corrispettivi delle operazioni effettuate e non soggette a fatturazione, risultanti dagli appositi registri". Chi lo farà avrà meno obblighi derivanti dal rapporto con il Fisco, come ad esempio quello dell’invio dell’elenco dei clienti e dei fornitori. Inoltre, non saranno applicati il controllo tramite spesometro e le norme di responsabilità solidale per l’IVA e per le ritenute sugli appalti.

Con l’adozione della fatturazione elettronica, in pratica, si tratterebbe esclusivamente di anticipare quella che sembra essere una strada già segnata. L’Italia, infatti, ha già deciso, con il Decreto Interministeriale numero 55 del 2013 e con la Legge Finanziaria 2008, il futuro invio esclusivo delle fatture in formato elettronico e con firma digitale da parte degli operatori economici tramite indirizzi di posta PEC (già obbligatori) recependo le Direttive Europee in materia, legate al passaggio al digitale e mirate a una maggiore armonizzazione dei sistemi contabili Ue.
Ricordiamo che, a partire dal 1° gennaio 2019 vige l’obbligo della fatturazione elettronica sia tra gli scambi tra operatori economici e pubbliche amministrazioni, sia negli scambi tra gli stessi operatori economici (fino al 31 dicembre 2018 la fattura digitale era facoltativa). 
Per saperne di più, potete leggere l’articolo "Fatturazione elettronica: il punto dell’Agenzia delle Entrate".

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