Ferrobonus e Marebonus: ulteriori 25 milioni di euro nel 2021


Bozza di legge 2021: gli incentivi allo shift modale strada/mare e strada/ferro vengono confermati per i prossimi 6 anni. Nel 2021 stanziati ulteriori 25 milioni di euro
Ferrobonus e Marebonus: ulteriori 25 milioni di euro nel 2021

Introdotti legalmente con la legge di stabilità 2016, il Marebonus e Ferrobonus sono stati resi operativi in pratica con la Legge di bilancio 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 160) che aveva stanziato risorse per il biennio 2020-2021 destinate ad introdurre e a migliorare un cambiamento dei modi di spostamento delle merci, dunque, dei trasporti.

Con la bozza di Legge di Bilancio 2021, non solo sono stati confermati i due bonus per il 2021, ma:

•    è stato aumentato lo stanziamento per il 2021;

•    i bonus sono stati prorogati fino al 2026.

Entrambe le agevolazioni sono progetti pluriennali di sostegno del trasporto intermodale che inizialmente, con legge di stabilità 2016, dovevano riguardare il triennio 2016-2018. Ma è stato solo con la legge di Bilancio 2020 che sono stati previsti per l’anno in corso e per il prossimo anno.

Ora, a meno che non ci siano ulteriori cambiamenti in sede di approvazione della bozza per il 2021, la misura sarà attiva fino al 2026 anche se con diversi stanziamenti per ciascun anno e con un’integrazione delle risorse per il 2021. Il tutto all’insegna dell’obiettivo di un trasporto maggiormente ecosostenibile.

 

 

 

Il Ferrobonus e Marebonus nella bozza della Legge di Bilancio 2021

L’art. 121 della bozza della Legge di Bilancio 2021 conferma per il 2021 e proroga fino al 2026 i bonus meglio noti come Ferrobonus e Marebonus.
Si tratta di due agevolazione mirate allo shift modale, cioè a una commutazione modale di trasporto che agevoli gli spostamenti ecosostenibili.

L’articolo citato della bozza della Legge di Bilancio 2021 recita:

“1. Per le finalità di cui all'articolo 1, comma 647, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 110, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è autorizzata la spesa di ulteriori 25 milioni di euro per l'anno 2021, di 19,5 milioni di euro per l’anno 2022 e di 21,5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026.

2. Per le finalità di cui all'articolo 1, comma 648, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 111, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è autorizzata la spesa di ulteriori 25 milioni di euro per l'anno 2021, di 19 milioni di euro per l’anno 2022 e di 22 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026.

3. L’efficacia dell’autorizzazione di spesa di cui ai commi 1 e 2 è subordinata alla dichiarazione di compatibilità da parte della Commissione europea ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea”.

Cercando di semplificare il linguaggio legale della norma, vediamo cosa è stato previsto sul marebonus e ferrobonus.

 

 

Marebonus: cos’è e fino a quando è prorogato?

Il Marebonus è un contributo destinato alle imprese armatrici, anche in forma consorziata, cooperativa o attraverso slot agreement, che hanno sede legale in uno degli Stati membri dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

Lo scopo è quello di migliorare l’ecosostenibilità dello shift modale strada/mare in modo da rispettare maggiormente l’ambiente e decongestionare le linee dei trasporti.

I progetti che potranno ottenere il contributo solo quelli finalizzati a migliorare la catena intermodale e decongestionare  la  rete  viaria, riguardanti  l'istituzione,  l'avvio  e  la  realizzazione  di  nuovi servizi marittimi  per  il  trasporto  combinato  delle  merci  o  il miglioramento dei servizi su rotte esistenti, in arrivo e in partenza da porti situati in Italia, che collegano porti situati in  Italia  o negli Stati membri  dell'Unione  europea  o  dello  Spazio  economico europeo”.

La Legge di Bilancio 2020, all’art. 1 comma 110, aveva stanziato 20 milioni di euro per l'anno 2021, ma nella bozza della Legge di Bilancio 2021 è stato previsto:

•    un ulteriore stanziamento di 25 milioni di euro per il 2021;

•    uno stanziamento di 19,5 milioni di euro per il 2022;

•    uno stanziamento di 21,5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026.

 

 

Ferrobonus: cos’è e fino a quando è prorogato?

Il Ferrobonus è un contributo destinato alle imprese e agli operatori che prediligono il trasporto delle merci combinato o trasbordato su ferrovia al posto del trasporto effettuato totalmente su strada.

Gli operatori destinatari del contributo devono avere sede nell’ambito dello Spazio economico europeo e devono effettuare trasporti con origine o destinazione nei nodi logistici del territorio nazionale o degli Stati membri dell’Unione Europea o dello Spazio economico europeo.

Lo scopo è quello di migliorare l’ecosostenibilità dello shift modale terra/ferro in modo da rispettare maggiormente l’ambiente e decongestionare le linee dei trasporti su strada.

I progetti che potranno ottenere il contributo solo quelli finalizzati alla realizzazione di “servizi   di   trasporto ferroviario intermodale in arrivo e in partenza da nodi logistici e portuali in Italia”.

La Legge di Bilancio 2020, all’art. 1 comma 111, aveva stanziato 14 milioni di euro per il 2020 e 25 milioni di euro per l'anno 2021, ma nella bozza della Legge di Bilancio 2021 è stato previsto:

•    un ulteriore stanziamento di 25 milioni di euro per il 2021;

•    uno stanziamento di 19 milioni di euro per il 2022;

•    uno stanziamento di 22 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026.

 

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