Finalmente approdato il Regolamento europeo sulla privacy


E’ un testo che punta alla semplificazione e all’armonizzazione delle regole e a una maggiore tutela degli utenti
Finalmente approdato il Regolamento europeo sulla privacy

Dopo quattro anni di discussioni, la commissione Libertà civili, giustizia e affari interni del Parlamento ha finalmente raggiunto la quadratura del cerchio in merito al nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati.
Un testo storico direttamente applicabile che punta ad armonizzare le regole in tutti gli Stati membri proponendosi come unico testo di riferimento in materia in tutta la Ue. Per quanto riguarda l’Italia, il nuovo regolamento va a sostituire il Codice della Privacy adottato finora nel nostro Paese e risalente al 2003.

La revisione normativa sulla protezione dei dati però si avvale, oltre che del Regolamento, anche di una Direttiva che regola il trattamento dei dati nell’ambito della giustizia.

Il nuovo regolamento ha come obiettivo una maggiore protezione dei cittadini, che avranno maggior potere di controllo sulla diffusione e sull’utilizzo dei propri dati personali, ma anche una maggiore semplificazione per le imprese che operano spesso in diversi Paesi europei e che, finora, dovevano districarsi tra le diverse normative nazionali.

Per quanto riguarda gli utenti, sono state introdotte chiare disposizioni sulle notificazioni delle violazioni ad utenti e autorità nazionali in tema di data breach, diritto all’oblio e sulla portabilità dei dati.

L’armonizzazione e la semplificazione per le imprese che operano in mercati internazionali sono stati al centro del lavoro di questi anni e sono state raggiunte attraverso la creazione, appunto, del Regolamento unico a livello europeo. Altro elemento importante in tal senso è il meccanismo one-stop-shop grazie al quale le aziende potranno riferirsi a un’unica Autorità con sede nel Paese in cui ha sede l’impresa, ma le cui decisioni sono applicabili all’intera area Ue.

Di particolare interesse è anche il fatto che pure le aziende con sede extra Ue, ma che forniscono beni o servizi a utenti o altre imprese europee dovranno attenersi alle norme indicate nel regolamento. E ancora, un altro elemento di novità è la normativa proporzionata al rischio, che ha come diretta conseguenza la necessità di predisporre adeguate misure di sicurezza nel trattamento dei dati rapportate alle diverse attività e operazioni svolte all’interno delle aziende.

Le semplificazioni maggiori riguardano le PMI, finora sottoposte a rigide regole e iter burocratici dispendiosi anche in termini di tempo. Grazie al nuovo Regolamento, è stato introdotto uno snellimento delle procedure e una riduzione degli adempimenti da adottare.

Gli elementi di novità sono numerosi. Per conoscere come il nuovo Regolamento andrà a modificare il trattamento dei dati e quali siano i nuovi diritti e doveri da rispettare è consigliabile affidarsi a un esperto che possa illustrare il nuovo scenario normativo.

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