Fisco e disoccupazione per gli espatriati


Cosa accade alla propria indennità di disoccupazione se si espatria in cerca di un posto di lavoro?
Fisco e disoccupazione per gli espatriati

Il Fisco e le regole sul diritto di ricevere le indennità di disoccupazione possono risultare complicate per i non addetti ai lavori e, proprio per questo, potrebbe capitare di non godere del diritto di ottenere un congruo sostegno al reddito proprio per mancanza di informazioni.

Se poi, si espatria in un altro Paese per cercare un posto di lavoro i dubbi potrebbero aumentare. Si ha lo stesso diritto all’indennità di disoccupazione? Ogni caso va valutato in base alla propria posizione lavorativa. Per questo è importante rivolgersi a un esperto che possa illustrare diritti e doveri in modo da non perdere le eventuali agevolazioni previdenziali di cui si potrebbe avere diritto.

Proprio a causa della complessità della materia in merito al diritto di indennità di disoccupazione per chi risiede in uno Stato membro dell’UE diverso da quello di competenza, sono stati diffusi dall’INPS alcuni chiarimenti attraverso la circolare n. 105 del 22 maggio 2015.

I suddetti chiarimenti sono risultati necessari dopo l’entrata in vigore, il 1° maggio 2010, dei nuovi regolamenti comunitari che hanno modificato in parte la normativa precedente. Le modifiche principali riguardano il mantenimento del diritto alle prestazioni di sostegno del reddito per i disoccupati che si trasferiscono in un altro Paese membro diverso da quello competente e le prestazioni da erogare alla persona disoccupata che, nel corso della sua ultima esperienza lavorativa, risiedeva in uno Stato membro diverso dallo Stato competente.

In linea generale e come è ben specificato nella circolare INPS menzionata, "in caso di esportabilità del diritto alla prestazione di disoccupazione, ai sensi del richiamato articolo 64 del regolamento n. 883/2004, diversamente da quanto previsto dalla precedente regolamentazione comunitaria, il pagamento viene effettuato direttamente dall’Istituzione competente, di regola quella di ultima occupazione.

Pertanto, (...) le sedi sono invitate a porre particolare attenzione in merito a tale aspetto, in quanto, non essendo più prevista l’erogazione delle prestazioni da parte dell’istituzione dello Stato Membro in cui si è iscritti come persona in cerca di lavoro, non è più previsto alcun rimborso a quest’ultima istituzione da parte dell’Istituzione competente".

La materia, però, come si è detto, non è affatto semplice e, inoltre, occorre valutare caso per caso se ci sia il diritto all’indennità di disoccupazione o al suo mantenimento. Per saperlo con certezza è consigliabile affidarsi alla consulenza di un esperto.

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