I nuovi reati contro l’ambiente


Introdotto nel codice penale il nuovo Titolo VI-bis sugli ecoreati. Previsti anche aggravanti e sconti di pena
I nuovi reati contro l’ambiente

Il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge n. 1345-B sui c.d. "ecoreati" recante le "Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente", con 170 voti favorevoli, 20 voti contrari e 21 astensioni.

Ecco i principali nuovi reati ambientali inseriti nel codice penale nel nuovo Titolo VI-bis: inquinamento ambientale, disastro ambientale, delitti colposi contro l'ambiente, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività e materiale a radiazioni ionizzanti.
Sono state previste, inoltre, circostanze aggravanti, sconti di pena in caso di ravvedimento operoso o ripristino dello stato dei luoghi, ipotesi di confisca obbligatoria e la responsabilità delle persone giuridiche.

Inquinamento ambientale: come previsto dall’art. 452 bis del codice penale, chiunque commetta un atto da cui derivi "un danno alla qualità dell’aria delle acque, del suolo e del sottosuolo" è punito con la reclusione da due a sei anni, che vengono aumentati da tre a sette anni "se ne deriva un danno per un’area naturale protetta". E’ prevista anche la multa da euro 10 mila a 100 mila euro.
Se, inoltre, il danno ambientale causa lesioni personali o addirittura la morte di persone sono previste delle pene maggiori che variano dai tre fino ai 20 anni di carcere a seconda che la lesione sia considerata lieve, grave, gravissima o addirittura si arrechi la morte.

Disastro ambientale: in base all’art. 452-quater del codice civile, "chiunque abusivamente cagiona un disastro ambientale e' punito con la reclusione da cinque a quindici anni". Per disastro ambientale si intende "l'alterazione irreversibile dell'equilibrio di un ecosistema, l'alterazione dell'equilibrio di un ecosistema la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali o l'offesa alla pubblica incolumita' in ragione della rilevanza del fatto per l'estensione della compromissione o dei suoi effetti lesivi ovvero per il numero delle persone offese o esposte a pericolo". Se il disastro ambientale "è commesso in un'area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, ovvero in danno di specie animali o vegetali protette, la pena e' aumentata".

Delitti colposi contro l’ambiente: l’art. 452-quinquies del codice civile prevede delle attenuanti se i reati sono commessi per colpa, prevedendo una diminuzione di pena da un terzo a due terzi. "Se dalla commissione dei fatti di cui al comma precedente deriva il pericolo di inquinamento ambientale o di disastro ambientale le pene sono ulteriormente diminuite di un terzo".

Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività e materiale a radiazioni ionizzanti: in base all’art. 452-sexies, "chiunque abusivamente cede, acquista, riceve, trasporta, importa, esporta, procura ad altri, detiene, trasferisce, abbandona o si disfa illegittimamente di materiale alta radioattività", è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 10 mila a 50 mila euro.

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