Il colpo di frusta


Quando e in che modo bisogna avanzare una richiesta di risarcimento
Il colpo di frusta

Quello che gergalmente viene indicato con il termine di "colpo di frusta" consiste in una brusca accelerazione impressa al rachide cervicale, seguita da un altrettanto brusca decelerazione. In sostanza durante l’accelerazione il collo di flette posteriormente, mentre nella decelerazione anteriormente. Il "colpo di frusta" può verificarsi in vari ambiti, come ad esempio quelli sportivi, ma gli episodi più frequenti in cui si verifica è durante gli incidenti automobilistici e in particolare nel tamponamento. Di fatti in passato il "colpo di frusta" è stato una delle cause più frequenti di risarcimento assicurativo, spesso assolutamente ingiustificato, con il risultato di determinare un incremento notevole del costo delle polizze RC auto. Per questo motivo negli ultimi anni sono state introdotte delle norme che ne limitano fortemente il risarcimento, tanto che è passato il concetto che ad oggi le assicurazioni non rimborsano più i danni da "colpo di frusta". In realtà questa è una falsa informazione ed occorre fare chiarezza.

In primo luogo il "colpo di frusta" non costituisce di per sé una patologia, bensì indica esclusivamente la dinamica di una potenziale lesione, che spesso è estremamente minima (distrazione delle strutture muscolo-tendinee cervicali) ed esita in una cervicalgia (dolore al collo) risolvibile in alcuni giorni con il riposo e un collare cervicale morbido. In altri casi invece la lesione può essere grave. Si possono verificare dei danni importanti a carico delle strutture ossee e articolari del collo (vertebre, articolazioni zigoapofisarie e dischi intervertebrali). In questi casi la cervicalgia è molto severa, talvolta associata a cefalea, vertigini e disturbi a carico delle spalle e delle braccia (dolore, formicolio, deficit di sensibilità e di forza), da cui possono esitare dei danni rilevanti anche a distanza di tempo. Un "colpo di frusta" apparentemente banale può infine essere responsabile della nevralgia di Arnold, caratterizzata da dolori a scossa a carico della nuca secondari alla lesione del nervo Grande Occipitale.

Quindi se è vero che il "colpo di frusta" è spesso responsabile esclusivamente di una banale cervicalgia e che in passato è stato il mezzo per eccellenza per frodare le assicurazioni, è altrettanto vero che non sempre va sottovalutato soprattutto se il trauma è avvenuto con un’energia cinetica rilevante. In questi casi occorre in primo luogo compilare la constatazione amichevole d’incidente e se questo non fosse possibile, è necessario chiamare la Polizia Locale per accertare le dinamiche dell’incidente ed identificare dei testimoni. A tal proposito bisogna ricordare che i testimoni sono tali solo se vengono individuati al momento dell’incidente e non a posteriori. Quindi bisogna recarsi il giorno stesso in pronto soccorso. Il referto medico deve essere completo, oltre che dell’esame clinico, anche degli accertamenti radiologici, quali la radiografia cervicale o meglio la Tac, e deve prevedere la prognosi (il tempo di guarigione). Se gli esami citati accertano l’esistenza di una lesione documentabile è possibile inoltrare la richiesta di risarcimento all’assicurazione. Quest’ultima nominerà un medico legale per accertare e quantificare il danno. Alla richiesta di risarcimento dovranno essere allegate tutte le eventuali spese mediche sostenute sia per accertare il danno (qualora il paziente si sia rivolto a strutture sanitarie private), sia per sostenere le cure (visite specialistiche, interventi chirurgici, terapie farmacologiche e fisiche), nonché documentare i giorni di astensione dal lavoro per malattia, che presentano un particolare rilievo economico soprattutto per i libero-professionisti.

È sempre consigliabile nominare un perito medico legale di parte. Difatti, ad eccezione di danni chiari, rilevanti e come tali indiscutibili (quale una frattura cervicale), spesso il colpo di frusta genera dei danni che possono instaurarsi su un collo già patologico (preesistenti discopatie) e quindi il danno stesso, anche se accertato, può essere oggetto di controversie. Inoltre, anche una volta stabilito un nesso di causa-effetto tra incidente e danno biologico, bisogna eseguire una valutazione effettiva di quelli che possono essere gli esiti. Sebbene ad oggi si faccia ricorso a delle precise tabelle per quantificare economicamente il danno, è sempre opportuno avere dalla propria parte un tecnico (soprattutto se le lesioni sono rilevanti) per non subire "oltre al danno la beffa".

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