Il nuovo bilancio per le microimprese


Inserito il rendiconto finanziario. Cambiano anche i limiti relativi all’obbligo di redazione del bilancio consolidato
Il nuovo bilancio per le microimprese

In attuazione della Direttiva Europea 2013/34/UE, sono state introdotte importanti novità in ambito di bilancio di esercizio e di bilancio consolidato che saranno operative dal 2016. Le nuove regole sono entrate in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - Serie Generale - del 4 settembre 2015 n. 205 del D.Lgs. 18 agosto 2015 n. 139. Il citato decreto va a modificare alcune norme del codice civile (artt. 2423 e ss. c.c.) e quelle relative ai bilanci di esercizio e consolidato inserite nel D.Lgs. 127/91.

Le novità più importanti riguardano la redazione del bilancio per le microimprese. Innanzitutto va detto che vengono considerate microimprese le aziende che nel primo esercizio o, successivamente, per i due esercizi successivi, non abbiano superato due dei tre seguenti limiti:
1. totale dell'attivo dello stato patrimoniale pari o inferiore 175.000 euro
2. ricavi delle vendite e delle prestazioni pari o inferiore a 350.000 euro
3. dipendenti occupati in media durante l'esercizio non superiore a 5 unità

Detto ciò, a partire dal 2016, le microimprese non avranno più l’obbligo di redigere la nota integrativa, ma solo i due prospetti dello stato patrimoniale e del conto economico in base ai normali schemi contabili. Affinché sia valido l’esonero della redazione della nota integrativa, però, è necessario che in calce allo stato patrimoniale siano riportati i conti d’ordine, cioè delle annotazioni di natura patrimoniale che forniscono informazioni aggiuntive e non desumibili dalla sola lettura dei dati riportati nel prospetto dello stato patrimoniale. Nei conti d’ordine, nello specifico, vanno riportate tutte le informazioni riguardanti le garanzie reali e personali prestate dalla società ai terzi, i beni di terzi presso la società e tutte le obbligazioni dell’impresa nei confronti di terzi. Come per la nota integrativa, le microimprese non avranno neppure l’obbligo di redigere il rendiconto finanziario, a differenza delle altre imprese di dimensioni più grandi.

In base alle nuove norme, il rendiconto finanziario sarà un documento che, sempre a partire dal 2016, dovrà essere inserito in bilancio, assieme a stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa. Il rendiconto finanziario dovrà riportare "l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide, all’inizio e alla fine dell’esercizio, ed i flussi finanziari dell’esercizio derivanti dall’attività operativa, da quella di investimento, da quella di finanziamento, ivi comprese, con autonoma indicazione, le operazioni con i soci" sia per l’anno di competenza del bilancio sia per quello precedente. Proprio per il fatto che il suddetto prospetto debba indicare anche i dati dell’anno precedente, è consigliabile redigerlo già per quest’anno senza procrastinare al prossimo 2016 (primo anno di applicazione delle nuove regole) la sua compilazione.

Infine, ci sono novità anche per quanto riguarda la redazione del bilancio consolidato. Cambiano i limiti oltre i quali è obbligatoria la sua redazione. Nello specifico, saranno esonerate dalla redazione del bilancio consolidate le imprese controllanti che, assieme alle controllate, non abbiano superato almeno due dei tre seguenti limiti:
- 20.000.000 euro nel totale degli attivi degli stati patrimoniali (prima era di 17.500.000 euro)
- 40.000.000 euro nel totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni (prima era di 35.000.000 euro)
- 250 dipendenti occupati in media durante l'esercizio

Per avere ulteriori chiarimenti in merito è consigliabile rivolgersi a un commercialista esperto in materia che possa indicare, non solo i nuovi documenti contabili da compilare, ma anche come poter reperire e organizzare efficientemente i dati di impresa necessari.

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