Il nuovo processo tributario


Dagli interpelli alla sospensione dei processi. Una breve analisi delle modifiche apportate anche grazie al contributo dell’Avv. Maurizio Villani
Il nuovo processo tributario

Il nuovo processo tributario è ormai delineato. Con la pubblicazione in G.U. (Gazzetta Ufficiale n. 233 del 07/10/2015 - Supplemento Ordinario n. 55) dei decreti attuativi del Governo della legge delega tributaria (c.d. Riforma Fiscale), le nuove norme disciplineranno soprattutto gli interpelli e i nuovi contenziosi tributari.

Innanzitutto, va specificato che i decreti attuativi approvati il 24 settembre scorso sono i seguenti cinque:
- Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario (Decreto Legislativo n. 156 del 2015)
- Misure per la revisione della disciplina dell’organizzazione delle agenzie fiscali
- Misure per la revisione del sistema sanzionatorio (Decreto Legislativo n. 158 del 2015)
- Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione (Decreto Legislativo n. 159 del 2015)
- Stima e monitoraggio dell’evasione fiscale e monitoraggio e riordino delle disposizioni in materia di erosione fiscale (Decreto Legislativo n. 160 del 2015)

Molte le novità contenute nei decreti, soprattutto per ciò che concerne gli interpelli e il contenzioso tributario. Ma è principalmente in merito a quest’ultimo ambito che l’avv. Maurizio Villani, avvocato tributarista di Lecce, si è speso in questi ultimi anni avanzando proposte migliorative che, in larga parte, sono state accolte e normate dal Governo. Una di queste è l’estensione della conciliazione anche ai giudizi di appello in ordine alla volontà dell’Esecutivo di ampliare gli strumenti deflattivi del contenzioso. Il reclamo finalizzato alla mediazione, infatti, è stato esteso a tutte le controversie e non soltanto a quelle in cui la controparte sia l'Agenzia delle Entrate.

Altra innovazione normativa del nuovo processo tributario, altrettanto avallata dall’avv. Villani, è l'immediata esecutività delle sentenze per tutte le parti in causa, generata dalla peculiarità propria del processo tributario. Complementare a quest’ultimo punto è il rafforzamento del principio di soccombenza nella liquidazione delle spese di giudizio delineato dal Governo; principio che è stato esteso anche alla fase cautelare. Inoltre, è stata introdotta la possibilità di condanna per lite temeraria.

Particolare attenzione va dedicata ai casi di sospensione. Così come caldeggiate dall’avv. Villani, sono state introdotte dal Governo la sospensione dell’atto in appello e in Cassazione, la sospensione dell’esecuzione della sentenza in appello e in Cassazione e la sospensione del processo tributario nel caso in cui siano pendenti altri processi collegati. Sono certamente delle innovazioni che puntano all'estensione della tutela cautelare e della difesa al processo tributario.

Sempre restando nell’ambito del nuovo processo tributario, vi sono anche altre revisioni che riguardano, ad esempio, le soglie di valore delle controversie entro le quali il contribuente può stare in giudizio anche personalmente (dai 2.582,28 euro si è passati ai 3 mila euro) o la possibilità per il contribuente di poter affidare la propria difesa personale a una platea maggiore di soggetti abilitati (come ad esempio il CAF al quale ci si è rivolti).

In conclusione, sarebbe stato forse auspicabile introdurre anche altri elementi di novità, ma il nuovo processo tributario, così come è stato delineato, è già un miglioramento rispetto al passato. Ciò, va detto, anche grazie al contributo di chi, come l’avv. Villani, del diritto tributario e dei processi tributari, ne fanno il proprio lavoro e per questo, più di chiunque altro, ne sa delineare pregi e difetti.

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