Il nuovo regime fiscale del lavoratore frontaliero


Il nuovo accordo Italia-Svizzera prevede l’imposizione fiscale da parte di entrambi i Paesi
Il nuovo regime fiscale del lavoratore frontaliero

Per lavoratore frontaliero si intende il dipendente o il libero professionista che svolge la sua attività in uno Stato straniero e confinante con quello in cui risiede e che per lavorare attraversa quotidianamente o settimanalmente la frontiera. Nel caso dell’Italia, il flusso dei lavoratori frontalieri si registra con la Svizzera, la Francia, la Croazia, l'Austria, la Slovenia, il Principato di Monaco, San Marino.

Per quanto riguarda la Svizzera, l’accordo tra l’Italia e il Paese elvetico sancisce all’articolo 15 che la zona frontaliera sia circoscritta ai 20 chilometri dai confini. Adesso tale accordo è stato modificato, soprattutto nei punti che riguardano il regime fiscale dei lavoratori frontalieri.

Sono circa 60 mila gli italiani considerati "lavoratori frontalieri" che, finora, prima che venisse firmato il nuovo Accordo tra Italia e Svizzera, erano tenuti a versare le tasse e i contributi previdenziali e assicurativi in Svizzera. Era prevista, in sostanza, una tassazione in Svizzera con il ristorno, pari al 40% del gettito, ai Comuni italiani di confine. Intanto, con il nuovo accordo si è stipulato un rapporto di reciprocità: ciò significa che le nuove procedure fiscali riguarderanno sia i lavoratori frontalieri italiani sia quelli svizzeri.

Cosa ben più importante, però, è il risvolto fiscale dell’accordo. Se finora, si è detto, l’imposizione fiscale del lavoratore italiano che lavora in Svizzera avveniva oltre confine, da ora in poi, tale imposizione sarà effettuata da entrambi i Paesi in modo da omologare l’ammontare totale della tassazione più vantaggiosa del lavoratore frontaliero con quella di qualsiasi altro lavoratore italiano.

Innanzitutto, il lavoratore frontaliero dovrà pagare le tasse sia in Svizzera che in Italia. La quota di imposizione spettante alla Svizzera non potrà essere superiore al 70% dell’imposizione prelevabile alla fonte mentre l’Italia dovrà calcolare la tassazione dovuta in base a quanto già versato dal contribuente nel Paese elvetico, scongiurando una doppia tassazione.

Il nuovo "ingranaggio fiscale" sarà attuato gradualmente, nel senso che inizialmente il carico fiscale resterà invariato per poi omologarsi, aumentando, a quello di qualsiasi altro lavoratore italiano, ma non frontaliero.
Infine, non sarà più prevista alcuna compensazione finanziaria tra Italia a Svizzera e il ristorno ai Comuni italiani di confine sarà effettuato a carico dell’Italia.

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