Il prestito vitalizio ipotecario per gli over 60


Il 2 marzo entra in vigore il DM 226/2015 che abbassa a 60 anni l’età per poter richiedere il prestito vitalizio ipotecario
Il prestito vitalizio ipotecario per gli over 60

Il prestito vitalizio ipotecario è una forma particolare di finanziamento concesso dalle banche e dagli istituti di credito autorizzati ai cittadini che abbiano compiuto i 60 anni di età. Il finanziamento, comprensivo di interessi, è garantito da un’ipoteca sulla casa di proprietà di chi richiede il finanziamento.

Tale istituto, già ampiamente diffuso in ambito europeo, è stato introdotto per la prima volta in Italia nel 2005, ma prevedeva una soglia di età più elevata, pari a 65 anni. Con la Legge n. 44 del 2 aprile 2015, integrata dal Decreto attuativo n° 226 del 22 dicembre 2015, sono state apportate alcune modifiche, tra cui appunto l’abbassamento dell’età anagrafica del finanziato. Dopo il parere positivo del Consiglio di Stato, e la redazione del regolamento apposito da parte del Ministero dello Sviluppo Economico (pubblicato in GU n.38 del 16 febbraio 2016), il nuovo prestito vitalizio ipotecario entrerà in vigore il 2 marzo prossimo.

Ma come funziona?
Chi è proprietario di un immobile residenziale può richiedere un finanziamento a medio o a lungo termine accendendo un’ipoteca di primo grado sull’immobile stesso. Se chi chiede il finanziamento è sposato o convive da almeno cinque anni, il contratto deve essere stipulato anche dall’altro coniuge o convivente, anche se non proprietari.Il prestito vitalizio ipotecario è concepito in modo tale che il finanziato non paghi alcuna rata né interessi fino alla sua morte (o fino al decesso del coniuge più longevo nel caso di contratti cointestati da entrambi over 60), momento in cui gli saranno gli eredi a dover decidere se riscattare l’immobile e saldare quanto dovuto alla banca o all’istituto di credito finanziatore oppure vendere l’immobile stesso per estinguere il debito ed ereditare, nel caso esistesse, il capitale residuo.E’ comunque prevista la possibilità, per chi richiede il finanziamento ipotecando la propria abitazione, di rimborsare integralmente in un’unica soluzione il prestito ed estinguendo l’ipoteca prima della sua morte.
Tendenzialmente, l’importo del prestito è compreso tra il 15% e il 50% del valore dell’immobile stabilito da una perizia immobiliare richiesta dalla banca finanziatrice. La percentuale applicata dipende dal valore dell’immobile e dall’età anagrafica di chi richiede il finanziamento (più è elevata l’età e maggiore sarà l’importo prestato).

Il prestito vitalizio viene rimborsato integralmente dal richiedente in maniera volontaria, oppure dopo il suo decesso dagli eredi dopo circa un anno dalla scadenza del finanziamento. Esistono, però, dei casi previsti dalla legge di richiesta di rimborso integrale del prestito da parte della banca, ovvero in caso:
- di trasferimento ad altri soggetti diversi dal ad altri soggetti della proprietà o di altri diritti reali o di godimento sull'immobile dato in garanzia
- di atti colposi o dolosi compiuti dal richiedente il finanziamento che riducano significativamente il valore dell'immobile
- di incuranza e omissioni nella manutenzione dell’immobile tali da determinare la revoca dell’abitabilità
- di modifiche strutturali all’immobile senza il preventivo accordo con la banca o istituto di credito
- di locazione nell’immobile a soggetti diversi dal finanziato o dai suoi familiari
- procedimenti conservativi o esecutivi o ipoteche giudiziali sull’immobile dato in garanzia

Per conoscere nel dettaglio la nuova normativa e capirne le effettive potenzialità rapportate alla propria peculiare situazione, è consigliabile consultare un esperto del settore.

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