Impianti fotovoltaici: come ottimizzarne l’uso


Ci sono delle condizioni di installazione che garantiscono la piena resa dell’impianto
Impianti fotovoltaici: come ottimizzarne l’uso

Non basta aver comprato un impianto fotovoltaico di ultima generazione per aver la sicurezza di ottenere la resa desiderata. Ci sono delle condizioni e dei presupposti di installazione che garantiscono la piena ottimizzazione dell’impianto. Altrimenti si rischia di affrontare spese inutili, oltre che importanti.

L’assistenza di un professionista specializzato consente poi, non solo l’installazione ottimizzante dell’impianto appena acquistato, ma anche l’indispensabile aiuto nello sbrigare tutte le questioni burocratiche nei rapporti con il Comune di competenza. Dunque, il pagamento della parcella di un geometra deve essere considerato in realtà come un investimento: basti pensare allo spreco di denaro che deriverebbe da un’errata installazione di un impianto fotovoltaico o da una sbagliata scelta dell’impianto più adatto al singolo caso.

Non esiste, infatti una singola tipologia di impianto fotovoltaico, anche se, il risultato è lo stesso: trasformare l’energia solare in energia elettrica da sfruttare in ambito domestico, con buona pace del portafoglio e dell’ambiente.

Generalizzando, esistono tre tipologie di impianti fotovoltaici:
- impianti "stand-alone" o indipendenti, utilizzati soprattutto per le villette e le abitazioni isolate o singole. Tali impianti non sono connessi ad alcuna rete di distribuzione di energia elettrica, quindi assorbono energia solare e la accumulano per l’uso domestico in un "accumulatore"

- impianti "grid-connect" che, al contrario di quelli stand-alone, sono collegati a una rete elettrica di distribuzione. E’ la tipologia di impianti utilizzata soprattutto nel caso di condomini.

- impianti ibridi, che sono sia collegati a una rete esterna di distribuzione di energia elettrica sia all’impianto elettrico dell’appartamento privato da servire. In maniera prioritaria, viene sfruttata l’energia accantonata attraverso l’accumulatore. In caso di consumo totale dell’energia prodotta dal sistema fotovoltaico, si attinge alla rete centrale di distribuzione.

Gli impianti fotovoltaici sono essenzialmente costituiti da pannelli o moduli formati da celle composte da materiale semiconduttore (solitamente silicio cristallino) e possono essere installati sul tetto, sulla facciata o sul terrazzo di una casa o villetta. Ciò che è importante, si è detto, è rispettare alcune condizioni di posizionamento per ottimizzarne la resa. Gli impianti fotovoltaici presuppongono un investimento iniziale di un certo rilievo. Basti pensare che la spesa media dei moduli si aggira intorno ai 5.000/7.000 euro per kW. Dunque, una bella spesa iniziale. Il vantaggio economico dell’impianto fotovoltaico si percepisce col tempo e con il corretto utilizzo. Il costo iniziale viene ammortizzato in qualche anno per poi percepire il notevole risparmio. Se, però, l’impianto non viene installato correttamente, il risparmio possibile si riduce per trasformarsi, in rari casi, in un investimento mal riuscito.

Gli elementi principali da tenere in considerazione per un corretto posizionamento sono l’esposizione, l’inclinazione e la presenza o meno di ombreggiature sui pannelli, a cui si aggiungono altri requisiti più tecnici. Inoltre, ultima cosa da tenere ben a mente, è che per installare un pannello fotovoltaico occorre sapere quali siano le procedure burocratiche da seguire in base al Comune di competenza. Potrebbe essere necessaria, infatti, la presentazione di un semplice C.I.L. (Comunicazione di inizio lavori) oppure una S.C.I.A. (Segnalazione certificata di inizio attività). Tutti adempimenti burocratici che necessitano l’assistenza di un professionista per evitare di sbagliare!

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