Imprenditori e professionisti: voucher telematici


Tutte le novità introdotte dal decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 in tema di tracciabilità
Imprenditori e professionisti: voucher telematici

I voucher INPS sono un recente sistema di pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio. Con il decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 sono state introdotte alcune novità in merito alla tracciabilità dei voucher. Novità che sono destinate essenzialmente agli imprenditori e ai professionisti che se ne avvalgono.

Prima fra tutte, il fatto che a partire dal 25 giugno 2015, professionisti e imprenditori possono acquistare i voucher esclusivamente attraverso la sola modalità telematica e non più in modalità cartacea. Quest’ultima possibilità è riservata soltanto per i cittadini non imprenditori o professionisti che intendono avvalersi della collaborazione occasionale di, ad esempio baby sitter, badanti o collaboratrici domestiche e che, quindi, possono scegliere tra le due modalità.

Altra differenza rispetto alla procedura passata, è l’obbligo per l’imprenditore o professionista che si avvale dei voucher di comunicare alla Direzione territoriale del lavoro competente i dati del prestatore di lavoro accessorio, data e luogo di lavoro e la durata della collaborazione. Tale comunicazione deve avvenire anch’essa per via telematica, sms o posta elettronica.

Un’ultima novità introdotta sempre con il decreto 81/2015 riguarda le nuove soglie dei compensi percepiti dal prestatore, cioè di colui che effettua la prestazione di lavoro accessorio e che incassa il voucher. Nello specifico, il prestatore non può percepire, tramite voucher, più di 7 mila euro netti all’anno (pari a 9.333 euro lordi annui) e più di 2 mila euro netti all’anno (pari a 2.666 euro lordi annui) dal singolo committente. Ciò significa che i 7 mila euro annui devono essere percepiti lavorando per più committenti. Va ricordato che i voucher, il cui ammontare unitario è di 10 euro, non sono ostativi al diritto di percepire l'indennità NASPI, la pensione o i versamenti volontari.

Per quanto riguarda la procedura, l’imprenditore o il professionista deve, in via preliminare, registrarsi all’Inps tramite il sito ufficiale o il call center dell’ente previdenziale o attraverso associazioni di categoria autorizzate. Successivamente, anche il prestatore di lavoro accessorio deve registrarsi all’Inps, ottenendo una card Postepay virtual sulla quale saranno versati i voucher telematici. Infine, l’imprenditore o il professionista deve versare in anticipo, prima che il prestatore cominci a lavorare, quando dovuto. Una delle modalità di pagamento è l’utilizzo del modello F24. Per evitare di commettere errori, sia nella procedura che nell’importo da versare, è consigliabile farsi assistere da un esperto in grado di fornire anche tutte le informazioni utili sull’argomento.

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