Imprese: la piattaforma per la certificazione dei crediti


Attraverso la certificazione del credito è possibile ottenere quanto dovuto dalla P.A. o effettuare una compensazione con i propri debiti
Imprese: la piattaforma per la certificazione dei crediti

La certificazione dei crediti che l’impresa o il professionista vanta nei confronti della Pubblica Amministrazione è di sicuro uno dei metodi più efficaci per riavere quanto dovuto. La liquidità è essenziale per poter svolgere una qualsiasi attività lavorativa, sia che sia individuale od organizzata in società. Il cash flow è, infatti, uno degli elementi aziendali che, in questo periodo di crisi economica, registra maggiori criticità.

La carenza di liquidità rallenta quegli investimenti che dovrebbero tradursi in una maggiore produttività, sviluppo e crescita fisiologica di un’impresa. La carenza di liquidità di associa, purtroppo, a un incremento dell’attività di riscossione dei crediti a cui professionisti e imprese hanno dovuto imparare a dedicare una parte sempre più significativa del loro tempo. I debitori, d’altro canto, non sono solo clienti o altri soggetti passivi come professionisti e aziende. Anche lo Stato è, per molti imprenditori, il debitore principale. E riscuotere il proprio credito, in questo caso, potrebbe sembrare una chimera.

Una delle possibilità offerte ai professionisti e alle aziende che vantano dei crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali offerte, è la certificazione dei crediti attraverso una piattaforma specifica a ciò dedicata. Grazie alla certificazione è possibile ottenere le somme dovute dallo Stato o dall’ente pubblico debitore, ottenere un’anticipazione attraverso gli istituti finanziari oppure procedere con la compensazione dei propri debiti iscritti dall’Agenzia delle Entrate.

Va detto che, chiaramente, i debiti per i quali si vuole ottenere la certificazione sono i cosiddetti crediti commerciali (essendo vantati a fronte di prestazioni compiute da soggetti passivi) e il credito deve essere non prescritto, certo, liquido ed esigibile.

L’istanza di certificazione può essere presentata per i crediti vantati nei confronti di tutte le amministrazioni pubbliche, siano esse statali, locali o autonome, compresi gli enti del Servizio Sanitario Nazionale, camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni. L’istanza, si è detto, va presentata attraverso una Piattaforma a ciò dedicata ed entro 30 giorni l’ente debitore della P.A., dopo aver compiuto i doverosi controlli, dovrà provvedere al rilascio della certificazione del credito. Se ciò non dovesse avvenire, il creditore può chiedere all’Ufficio Centrale di Bilancio o alla Ragioneria Territoriale dello Stato, che la certificazione richiesta sia effettuata da un commissario ad acta, senza dover sostenere alcun costo aggiuntivo.

Una volta ottenuta la certificazione del credito, l’impresa o il professionista creditore potrà:
- attendere che l’ente debitore della P.A. saldi quanto dovuto
- effettuare una cessione parziale o totale del debito, o richiedere un’anticipazione presso una banca o un intermediario finanziario abilitato
- può chiedere all’Agenzia delle entrate la compensazione di tutto o parte del credito certificato.

Per conoscere meglio i dettagli sulla certificazione del credito e sull’eventuale assistenza per procedere con l’invio dell’istanza, è consigliabile rivolgersi a un commercialista che possa mettere al riparo da errori e possa indicare le soluzioni migliori al fine dell’ottenimento delle somme dovute.

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