In CdM il decreto sui furbetti del cartellino


Intanto nel Casertano sono stati arrestati altri nove dipendenti della Asl. Indagati anche cinque dirigenti
In CdM il decreto sui furbetti del cartellino

Arriva in Consiglio dei Ministri il decreto che era stato presentato a gennaio scorso per contenere il fenomeno dei cosiddetti furbetti del cartellino, cioè i dipendenti pubblici che timbrano il badge per sé e per i colleghi e poi lasciano il posto di lavoro.

Rispetto alla versione originaria, sono state previste indennità più basse rispetto allo stipendio per i dipendenti sospettati ed è stato definito in maniera più precisa l’iter di licenziamento dei "furbetti" che dovrebbe avvenire in maniera più rapida.

In base a quanto al momento diffuso dall’Agenzia ANSA "la sospensione avverrà contestualmente alla contestazione dell'addebito e alla convocazione, dopo di che prende il via l'azione con almeno 15 giorni dedicati alla difesa e il resto alla prosecuzione dell'istruttoria".

Intanto, è di oggi la notizia di altri nove "furbetti del cartellino" arrestati nel casertano e scovati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere anche con l’ausilio di riprese video. Altre sette persone sono state sospese dal servizio. Tra gli indagati ci sono anche cinque dirigenti.

L’operazione è stata condotta all’alba dai Carabinieri della Compagnia di Maddaloni.

Gli arrestati sono i dipendenti della Asl di Caserta in servizio nel Distretto 13 di Maddaloni e sono accusati di aver lasciato più volte il posto di lavoro dopo aver timbrato il cartellino per sé e per i colleghi.
A loro carico sono stati ipotizzati i reati di truffa e false attestazioni o certificazioni in concorso, con le aggravanti di aver commesso il fatto in danno di un ente pubblico.

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