In vigore il Nuovo Codice degli Appalti


Tra le novità da subito in vigore ci sono l’aggiudicazione dell’appalto in base all’offerta economicamente più vantaggiosa e il limite del 30% al suba
In vigore il Nuovo Codice degli Appalti

E’ finalmente entrato in vigore il nuovo Codice Appalti dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 19 aprile 2016. Molte norme sono già operative, mentre per altre occorrerà aspettare ancora un po’. Per questo, in attesa che tutte le nuove regole diventino operative, si farà riferimento al vecchio Regolamento che gradualmente sarà abrogato.

Le novità da subito in vigore sono l’aggiudicazione dell’appalto in base all’offerta economicamente più vantaggiosa, il divieto di appalto integrato, il limite del 30% al subappalto e l’eliminazione dell’incentivo del 2% ai progettisti interni alla Pubblica Amministrazione.

Mentre le novità contenute nel testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale a differenza della versione iniziale riguardano l’inserimento del tetto del 30% al subappalto, il mancato riferimento obbligatorio al DM Parametri, il mancato abbassamento delle soglie per il massimo ribasso, rimaste invariate al milione di euro.
Ma quali sono allora i punti più importanti del nuovo codice appalti?
Di certo una delle novità più importanti è la nuova metodologia di assegnazione delle gare di appalto. Il criterio del massimo ribasso, si è detto, potrà applicarsi esclusivamente per le gare di lavori di importo fino a un milione di euro. Oltrepassato tale ammontare, dovrà applicarsi il principio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ovvero si dovranno confrontare i costi con la qualità del progetto proposto.

In merito ai concorsi di progettazione, questi dovranno riguardare interventi complessi e rilevanti dal punto di vista architettonico e/o paesaggistico e, tra i vari progetti proposti, dovranno essere scelti al massimo dieci progetti che andranno a comporre la rosa delle proposte candidate all’aggiudicazione finale.

Parlando di appalto dei lavori, per progetti di ammontare inferiore ai 40 mila euro è possibile l'affidamento diretto. Per progetti di importo compreso tra i 150 mila euro e un milione di euro si applicherà la procedura ristretta, previa consultazione di almeno dieci operatori, mentre sopra il milione di euro si utilizzerà la procedura ordinaria.
Altro argomento rilevante è il subappalto, che potrà essere concesso solo fino a una quota del 30% dell’importo complessivo del contratto di lavori.

Queste sono solo alcune delle novità inserite nel nuovo codice appalti che di certo modificherà il lavoro degli operatori del settore.

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