Incentivo “Nuove Imprese a tasso zero”, ecco le novità del Decreto crescita


Ampliata la platea dei soggetti beneficiari, aumentati gli anni di rimborso del finanziamento e i limiti delle spese ammissibili
Incentivo “Nuove Imprese a tasso zero”, ecco le novità del Decreto crescita


Il Decreto Crescita, entrato in vigore il primo maggio 2019, ha introdotto importanti novità all’incentivo “Nuove Imprese a tasso zero”, operativo già da alcuni anni, ma reso più incisivo appannaggio delle nuove imprese e di quelle già avviate da non più di 60 mesi (5 anni).

Rispetto agli anni precedenti è stata aumentata la platea dei soggetti beneficiari, gli anni di rimborso del finanziamento e i limiti delle spese ammissibili.

 

Cos’è l’incentivo “Nuove Imprese a tasso zero”

Il Decreto Crescita (D.L. 34/2019) ha apportato alcune importanti novità allo strumento di aiuto già in essere per le imprese denominato “Nuove Imprese a tasso zero” in modo da renderlo più attrattivo, con lo scopo di favorire e incentivare l’imprenditorialità e sostenere il tessuto produttivo del nostro Paese attraverso la creazione di micro e piccole imprese.

In base alla raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003 e recepita con DM del 18/4/2005, si considerano:

- microimprese quelle società che hanno in forza meno di 10 dipendenti, hanno un fatturato inferiore a 2 milioni di euro oppure un totale di bilancio interiore a 2 milioni di euro

- piccole imprese quelle società che hanno in forza meno di 50 dipendenti, hanno un fatturato inferiore a 10 milioni di euro oppure un totale di bilancio interiore a 10 milioni di euro.

La misura prevede la concessione di finanziamenti a tasso zero gestiti da Invitalia (l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa). Si tratta di un finanziamento agevolato senza interessi per coprire gran parte delle spese affrontate di investimento, mentre la restante quota delle spese è a carico dell’azienda che richiede il finanziamento.

L’investimento, inoltre, deve essere realizzato entro 24 mesi.
Infine, i fondi stanziati per lo strumento economico ammontano a 150 milioni di euro.

 

I soggetti beneficiari dell’incentivo “Nuove Imprese a tasso zero”

L’incentivo “Nuove Imprese a tasso zero” è a copertura (fino ad esaurimento dello stanziamento) delle iniziative di autoimprenditorialità promosse su tutto il territorio nazionale ed è diretto a:

•    Persone fisiche uomini fino a 35 anni di età (compresi)

•    Persone fisiche donne senza limiti di età

•    Persone fisiche come sopra identificate che intendano aprire un’attività entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alla richiesta di finanziamento

•    Micro e piccole imprese costituitesi da non più di 60 mesi (nella versione precedente della misura il limite massimo era di 12 mesi).
 
I finanziamenti a tasso zero sono erogati esclusivamente se, una volta rispettati i requisiti di età e di costituzione di impresa, la nuova attività imprenditoriale viene svolta nei seguenti settori:

•    Produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione di prodotti agricoli

•    Fornitura di servizi alle imprese e alle persone

•    Commercio

•    Turismo

•    Innovazione sociale

 

Le novità dell’incentivo “Nuove Imprese a tasso zero”

L’incentivo “Nuove Imprese a tasso zero” ha visto l’introduzione di alcune novità attraverso il Decreto crescita che mirano a rendere più attraente lo strumento di aiuto alle imprese.

Ecco, dunque, le novità introdotte rispetto alle versioni precedenti.

•    Ampliamento della platea dei beneficiari: con il Decreto crescita sono state inglobate anche le imprese costituite da non più di 60 mesi (5 anni), mentre finora il limite massimo era di 12 mesi. Tali imprese devono, comunque, essere costituite in maggioranza numerica e di quote di capitale da uomini fino a 35 anni di età (compresi) e da donne (senza limiti di età)

•    Ammontare del contributo: finora il limite massimo finanziabile era di 1,5 milioni di euro a progetto. Ora tale limite vale per le imprese costituite da non più di 36 mesi. Per quelle costituite in un periodo compreso tra i 36 e i 60 mesi, il finanziamento massimo delle spese ammissibili può raggiungere i 3 milioni di euro

•    Aliquota di finanziamento: nelle versioni precedenti della misura, l’aliquota massima finanziabile delle spese ammissibili era del 75%, mentre il restante 25% era a carico dell’impresa che richiedeva il finanziamento. Ora tale aliquota vale per le imprese costituite da non più di 36 mesi. Per quelle costituite in un periodo compreso tra i 36 e i 60 mesi, l’aliquota di finanziamento massimo delle spese ammissibili è aumentata fino al 90%

•    Durata del mutuo: finora il rimborso del finanziamento era previsto in 8 anni, mentre con il Decreto crescita il termine massimo è stato fissato in 10 anni

•    Cumulo delle agevolazioni: è possibile cumulare il finanziamento a tasso zero dell’incentivo con altri aiuti di Stato come, ad esempio, il sostegno del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese nel caso si ricorresse a un finanziamento bancario ordinario per la parte restante a carico delle imprese

•    Tutoraggio: per le imprese costituite da non più di 36 mesi è previsto un servizio di tutoraggio e il computo dei costi iniziali di gestione (nel limite massimo del 20%) all’interno delle spese ammissibili

 

Come presentare le domande

Le domande vanno presentate a Invitalia, che gestisce lo stanziamento dei 150 milioni di euro da erogare sotto forma di finanziamento a tasso zero, in base alle aliquote sopra descritte, ai soggetti beneficiari fino a esaurimento del fondo.

L’incentivo “Nuove Imprese a Tasso Zero” è una misura a sportello, ovvero non ha una scadenza definita, ma viene erogato fino a esaurimento fondi che ammontano, come detto, a 150 milioni di euro. Le domande, quindi, sono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo e, in caso di progetti ammissibili, vengono stanziate le risorse disponibili.

Sul sito di Invitalia è descritta la modalità di presentazione della domanda che deve essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.

Una volta presentata la domanda di finanziamento, Invitalia verifica il rispetto dei requisiti di età e di costituzione di impresa e vaglia la fattibilità del progetto. Infatti, l’iter istruttorio consta di una verifica formale dei requisiti e di un’analisi di merito, in cui si analizza la bontà del progetto anche attraverso un colloquio conoscitivo con i potenziali beneficiari.

Data la modalità di erogazione dei finanziamenti, ovvero a sportello fino ad esaurimento fondi, è consigliabile, dunque, non perdere tempo in modo da sfruttare appieno tale opportunità.

 

Per ottenere maggiori informazioni al riguardo e per essere assistiti nella presentazione delle domande, è consigliabile affidarsi a un commercialista esperto. Cercalo nel nostro sito. Il primo contatto in studio è gratuito!

 

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