Incentivo occupazione under 36 nella Legge di Bilancio 2021


Nella bozza della Legge di Bilancio 2021 è prevista la decontribuzione totale sulle assunzioni di giovani assunti a tempo indeterminato
Incentivo occupazione under 36 nella Legge di Bilancio 2021

Allo scopo di incentivare le nuove assunzioni, la bozza di Legge di Bilancio 2021 rafforza la misura strutturale degli sgravi contributivi sulle nuove assunzioni a tempo indeterminato introdotta dalla Legge di Bilancio 2018.

Rispetto alla versione della Legge di Bilancio 2021, lo sgravio previsto è totale e anche il tetto massimo dello sgravio è stato innalzato. Agevolazioni maggiori sono previste per le assunzioni di under 36 nelle Regioni del Sud.

Ma vediamo cosa è prevista nella bozza della Legge di Bilancio 2021.

 

 

 

La decontribuzione totale sulle nuove assunzioni

L’art. 4 della bozza di Legge di Bilancio 2021 disciplina l’incentivo occupazione giovani allo scopo di promuovere l’occupazione giovanile stabile, ovvero attraverso contratti a tempi indeterminato.

Rispetto a quanto previsto dall’art. 1, comma 100, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018) la quota di decontribuzione non è soltanto del 50%, ma è totale, quindi pari al 100%.
Ciò significa che lo sgravio contributivo è totale.

La decontribuzione è prevista per il biennio 2021-2022.

 

 

Chi può essere assunto?

Possono essere assunti, permettendo ai datori di lavoro di beneficiare dello sgravio totale contributivo, i giovani di età massima di 35 anni. La legge di Bilancio 2018 prevedeva un limite di età di 30 anni (tranne che per il solo 2018 in cui era sempre di 35).
Inoltre, il nuovo rapporto di lavoro deve riguardare un giovane alla prima assunzione incentivata a tempo indeterminato. Ciò per favorire l’assunzione giovanile e stabile.

 

 

Condizioni e agevolazioni per il datore di lavoro

Il datore di lavoro, per poter usufruire delle agevolazioni, deve:

•    assumere giovani under 36;

•    il rapporto di lavoro deve essere a tempo indeterminato;

•    il lavoratore deve essere alla prima assunzione agevolata;

•    nei 6 mesi precedenti l’assunzione del nuovo dipendente non deve aver proceduto con licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o con licenziamenti collettivi di altri lavoratori inquadrati con la medesima qualifica nella stessa unità produttiva;

•    nei 9 mesi successivi l’assunzione del nuovo dipendente non deve aver proceduto con licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o con licenziamenti collettivi di altri lavoratori inquadrati con la medesima qualifica nella stessa unità produttiva.

 

 

Durata e limiti della decontribuzione

La durata della decontribuzione è generalmente di 36 mesi, ma per alcune specifiche regioni (quelle “meno sviluppate” – Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia – o in quelle definite “in transizione” – Abruzzo, Molise e Sardegna) la durata è ampliata a 48 mesi.

In merito al limite massimo della decontribuzione, l’importo è pari a 6 mila euro annui (rispetto a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2018 il tetto è raddoppiato).

 

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