Indeducibili gli interessi di mora per mancato pagamento delle imposte


Cassazione: non si possono dedurre gli interessi passivi di mora poiché frutto di un’inosservanza del pagamento dei tributi
Indeducibili gli interessi di mora per mancato pagamento delle imposte

Gli interessi moratori per mancato pagamento delle imposte non sono deducibili in sede di dichiarazione dei redditi delle imprese, a differenza degli altri interessi passivi che, in linea generale, lo sono sempre.

È quanto affermato dalla Corte di Cassazione nella recente ordinanza n. 28740/22.

La pronuncia della Corte prende le mosse dall’art. 109, comma 5 del TUIR (Testo Unico Imposte sul Reddito) che recita: “Le spese e gli altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, tranne gli oneri fiscali, contributivi e di utilità sociale, sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito (…)”.

Nella norma citata, gli interessi passivi vengono espressamente esclusi con la conseguenza che questi dovrebbero in generale sempre essere deducibili.

Sul punto, tra l’altro, si deve far riferimento a una specifica norma, l’art. 96, comma 1, sempre del TUIR in base al quale Gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati, compresi quelli inclusi nel costo dei beni ai sensi dell'articolo 110, comma 1, lettera b), sono deducibili in ciascun periodo d'imposta (…)”.

Eppure, gli ermellini hanno escluso che gli interessi passivi per mora possano essere deducibili per i soggetti Ires e ciò poiché occorre far riferimento al principio di inerenza indicato proprio dall’articolo 109, comma 5, del Testo unico sulle imposte sui redditi.

In base a tale principio, gli interessi passivi possono essere dedotti se sono originati da operazioni di impresa “da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito”. In altre parole, ci deve essere un collegamento tra gli interessi passivi e l’attività imprenditoriale di produzione di beni o prestazione di servizi per ottenere un’utilità.

Inoltre, tale principio di inerenza è un principio “sovraordinato” riconosciuto più volte dalla Cassazione e che sancisce il necessario legame tra interessi passivi e ricavi prodotti dall’impresa.

Per quanto riguarda gli interessi passivi di mora per il mancato pagamento delle imposte, la loro origine non deriva da operazioni aziendali finalizzate a produrre ricavi, ma da un’inosservanza dell’obbligo di pagare i tributi. Da ciò, ne deriva la loro indeducibilità.
 

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