Installare un impianto fotovoltaico: come fare?


Il futuro è segnato dalla produzione di energia domestica attraverso le nuove tecnologie che sfruttano le risorse rinnovabili
Installare un impianto fotovoltaico: come fare?

In tempi di Green Economy e di risparmio energetico, cresce esponenzialmente l’attenzione dei cittadini sulle nuove tecnologie capaci di produrre energia domestica sfruttando la forza di Madre Natura. E non solo per ragioni strettamente ambientali: affidarsi ai nuovi sistemi di produzione energetica attraverso lo sfruttamento delle risorse rinnovabili conviene, anche da un punto di vista economico e finanziario.

Uno di questi sistemi è l’impianto fotovoltaico, capace di trasformare in maniera diretta l’energia solare in energia elettrica attraverso moduli o pannelli fotovoltaici composti da celle realizzate con materiale semiconduttore, in genere silicio cristallino. Gli impianti fotovoltaici, inoltre, possono essere sfruttati sia da condomìni, connettendo il sistema alla rete elettrica di distribuzione (grid-connected), sia da abitazioni e villette singole (attraverso una connessione stand-alone).

Gli impianti fotovoltaici possono essere collocati su qualunque pertinenza dell’immobile: sul tetto, sulla facciata o su un terrazzo. L’essenziale è che siano rispettate alcune condizioni che presuppongono al corretto utilizzo e all’ottimale resa energetica. Innanzitutto occorre valutare lo spazio disponibile: per ogni Kw di potenza, è necessario disporre di un’area netta di 8-10 mq circa. Inoltre, va valutata l’esposizione: quella ottimale è a Sud, ma in Italia sono accettabili anche quelle a Sud-Est e a Sud-Ovest. Infine, l’inclinazione ideale dei moduli è di circa 30°/35° e non devono esserci ostacoli che creino ombreggiature sui pannelli. Perché l’impianto funzioni, non occorre che ci sia necessariamente il sole: il sistema funziona anche con la sola luce; naturalmente, se verrà collocato in un luogo ben soleggiato, produrrà più energia. Il tutto, in assenza di qualunque emissione inquinante e con un notevole risparmio di combustibili fossili.

La durata dell’impianto dipende principalmente dalla qualità dei moduli e dal tipo di condizioni climatiche della zona in cui viene installato; a partire dal decimo anno, però, potrebbe essere necessaria la sostituzione di qualche pannello. Si può, comunque, considerare che la vita utile di un impianto si aggira intorno ai 25 anni circa. E’ consigliabile, ad ogni modo, fare una copertura assicurativa contro eventuali danneggiamenti, soprattutto da parte di agenti atmosferici (per esempio la grandine) o per atti di vandalismo. Alcune assicurazioni, ad esempio, hanno previsto un pacchetto ad hoc e, spesso, le banche richiedono la sottoscrizione di una polizza assicurativa per concedere il finanziamento.
Anche i costi dipendono dalla qualità dei moduli. In linea generale, la spesa si aggira intorno ai 5.000/7.000 euro per kW. Può sembrare una cifra enorme, ma il vero risparmio lo si percepisce col tempo. Basti considerare che il consumo di energia elettrica di una famiglia media italiana è di circa 3.000 kWh all’anno, mentre grazie a un impianto di solo 1 kW di potenza nominale si può produrre dai 1.100 ai 1.600 kWh annui (dipende dalla zona geografica). Bisogna, poi, considerare, i costi di manutenzione ridotti e il vantaggio della modularità del sistema, che permette di aumentare la potenza aumentando il numero dei pannelli installati.

Per poter installare un impianto fotovoltaico nella propria abitazione, occorre preventivamente informarsi su quali siano le linee guida da seguire e le autorizzazioni previste dal Comune di competenza, dato che queste possono essere diverse da regione a regione. In genere, per gli impianti fino a 20 Kw di potenza, è richiesta la DIA (Dichiarazione di Inizio Attività), oppure una CIL (Comunicazione Inizio Lavori). Nelle zone protette, inoltre, come per esempio i centri storici, potrebbe essere necessaria anche l’autorizzazione paesaggistica. Inoltre, occorre richiede al Gestore di energia elettrica un preventivo per l’allacciamento alla rete locale. Una volta accettato il preventivo e ottenuto il via libera dal Comune, si possono iniziare i lavori. Chiaramente, data la complessità della normativa in materia e data l’incisività dei lavori di installazione di un impianto fotovoltaico, è consigliabile rivolgersi a un tecnico abilitato, in modo da essere seguiti nel corso di tutto l’iter procedurale.

Articolo del:

I professionisti più vicini a te in Ingegneria civile delle costruzioni