Interior design: l’uso della carta da parati


Rivestimento antico e molto diffuso negli anni ’70, è diventato un elemento importante di design
Interior design: l’uso della carta da parati

La carta da parati è un rivestimento antico che affonda le sue origini addirittura nel XII secolo, quando dalla Cina veniva importata la carta che poi veniva decorata e utilizzata per ricoprire i muri delle case nobiliari.

Ma è nell’Ottocento, però, che il suo uso si diffonde in maniera importante in Francia, in Inghilterra e in altri Paesi europei. In Italia, la carta da parati si è imposta soprattutto negli anni ’70, in associazione alla moquette per i pavimenti, nelle case della nostra penisola.
Successivamente, è stata superata da altre tecniche di decorazione e tinteggiatura delle pareti di casa.

Eppure, la carta da parati, è ritornata in voga in chiave moderna, diventando a tutti gli effetti un elemento essenziale di design.
Le nuove soluzioni tecniche e la nuova vasta gamma di materiali e colori concedono alla carta da parati il ruolo di complemento di arredo della casa e non un semplice ruolo decorativo secondario. Utilizzata sapientemente su tutte le pareti oppure soltanto su alcuni muri dell’appartamento, è in grado di ampliare e modificare l’aspetto degli spazi interni. Inoltre, la carta da prati, grazie ai nuovi materiali e tecnologie, può essere utilizzata anche su soffitti e pavimenti.

Oggi si trovano in commercio una quantità importante di tipologie di carta da parati, differenziate sia per immagini e colori impressi, sia per i materiali con cui sono realizzate.La classica tipologia è quella composta di carta, appunto, ma ce sono di stoffa, vinile, fibra di vetro, fibra grezza, pvc nylon, lavabili, di materiale ignifugo ecc..
Ognuna presenta caratteristiche differenti e si presta per un uso differente a seconda degli ambienti di casa dove si intende applicarla.Ad esempio, se la carta in vinile, che è molto resistente e lavabile, si presta per ambienti quali cucina e bagno, la classica carta da parato può essere utilizzata per le camere da letto o per il salone.

I disegni e i colori aprono poi un modo a parte in ambito del design. Dal colore in tinta unita alla rappresentazione di immagini più o meno note (quadri d’autore, paesaggi, ecc..) possono trasformarsi in complemento d’arredo. Possono, ad esempio, ricoprire le porte a scomparsa oppure armadi a muro, o diventare la testiera del letto...

Gli usi sono molteplici, cosi come i risultati ottenibili. Il punto, come per altre scelte abitative, è saper dosare e valutare la scelta migliore in base al risultato che si vuole ottenere.Per fare ciò è meglio evitare di ricorrere al fai da te, quanto piuttosto affidarsi a un professionista esperto di interior design. Cercalo sul nostro sito. Il primo contatto in studio è gratuito!

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