Intervista alla coach Claudia Mengoli


Oggi abbiamo il piacere di intervistare Claudia Mengoli, coach e scrittrice
Intervista
Intervista alla coach Claudia Mengoli

Per la rubrica "Storie di professionisti di successo" oggi abbiamo intervistato Claudia Mengoli, personal coach che si occupa di formazione per aziende e persone. Scrittrice di due libri, "La mia trasformazione", pubblicato nel 2012, e "La Rosa di Beltane", pubblicato lo scorso anno.

Come è nata la sua attività?

<<La mia attività è nata 12 anni fa. Si è trattato di un momento della mia vita in cui non sapevo come uscirne, un momento in cu stavo vivendo una problematica legata alla mia famiglia in particolare a uno dei miei figli. La mia volontà era quella di condurre il tutto nella maniera più delicata e serena possibile.

Proprio nel momento in cui ero più disperata tra le tante possibilità sono venuta a conoscenza della terapia psicogenealogica, per intenderci quella transgenerazionale che si rifà all'albero genealogico. Da questa si evince che tutti abbiamo dei condizionamenti che arrivano dai nostri antenati. Così per far star bene mio figlio io ho fatto la terapia su di me. Per aiutare lui dovevo aiutare me stessa e devo ammettere che si è trattato di un percorso di rinascita per me e di sblocco di una serie di situazioni che riguardavano i miei figli. 

Io ho cominciato proprio da qui: ho iniziato a studiare la psicogenealogia, mi sono diplomata in costellazioni familiari proprio perché anche queste riportano ai condizionamenti che abbiamo con i nostri antenati. Bisogna sottolineare che andando a fare questo percorso di scoperta non andiamo solo a elaborare dei traumi o dei complessi inconsci ma andiamo anche a portare allo scoperto dei doni. Infatti io durante il mio percorso ho scoperto di avere un forte talento di trasformazione e anche una grande intuizione nei confronti degli altri.

Poi ho fatto anche un percorso di theta healer, ovvero una connessione con la sorgente per poter apportare dei cambiamenti nelle convinzioni. Nella mia professione mi avvalgo di questa tecnica proprio per far sì che queste affermazioni nuove, rigeneranti e trasformative siano maggiormente impresse nella mente. Oltre a ciò mi occupo anche di mindfulness e meditazione. Inoltre ho scritto due libri autobiografici in cui ho voluto condividere la mia esperienza e tutti gli insegnamenti che ho fatto miei.>>

Claudia chi si rivolge a lei?

<<A me si rivolge chi ha problemi, ovvero persone che arrivano a un punto della vita in cui è richiesta una consapevolezza particolare che può interessare il settore lavorativo, quello sentimentale, oppure problematiche relative al rapporto genitori-figli o al denaro, quindi alla situazione economica. Per far meglio comprendere voglio fare degli esempi pratici. Si è rivolta a me una persona che ha perso il padre, che si trovava in una RSA, durante il lockdown. Questo evento ovviamente ha traumatizzato molto questa persona anche perché le circostanze non le avevano permesso di elaborare bene questa separazione. Il mio ruolo è stato quello di aiutarla mediante le tecniche che ho appreso negli anni e in questo caso in particolar modo le costellazioni familiari.

Io mi definisco anche un coach olistico, e non una life coach, perché utilizzo quel sistema che è impiegato proprio dagli operatori olistici. Questo mi permette di integrare tutte le mie conoscenze in questa definizione professionale. 

Un'altra persona che si è rivolta a me lo ha fatto perché stava riscontrando problemi lavorativi, difatti aveva un locale che non stava andando bene, ma anche per problematiche fisiche. Questa persona si trovava in un momento della sua vita che necessitava di un cambiamento totale, non solo quindi nell'ambito del suo lavoro ma anche proprio personale. Questo anche perché il locale esprimeva quello che era la persona stessa. In questo caso abbiamo lavorato sugli sblocchi. Alla fine la persona è riuscita a vendere il locale, cosa su cui inizialmente era indecisa e insicura, e soprattutto ha ritrovato la fiducia in se stessa che l'ha portata anche a cambiare casa, fare nuove esperienze, instaurare amicizie e anche una nuova relazione. Nel tempo quindi ha acquisito quella sicurezza che ora le permette di essere più serena sotto tanti punti di vista.

In buona sostanza io aiuto le persone che sono pronte, che sono predisposte, a un cambiamento che avviene non solo a un livello pratico ma anche psicologico e spirituale. Questo perché dobbiamo tenere presente che non siamo solo carne ma siano anche mente, emozioni e spirito. Tutti questi aspetti in una persona devono essere ben bilanciati, si deve quindi raggiungere un equilibrio armonico di tutto ciò che ci compone e ci definisce.>>

In quest'ultimo periodo quali sono i suoi obiettivi e qual è il suo approccio al lavoro?

<<Ho preparato un corso, si tratta di una serie di meditazioni efficaci che vanno a lavorare sulla parte emotiva. Io prima di proporre qualcosa la testo su di me, questo è il mio modo di affrontare il lavoro. Anche 12 anni fa ho fatto così, prima ho sperimentato su di me e dopo ho proposto agli altri.>>

Come la pandemia ha influenzato il suo lavoro?

<<Nel periodo pandemico mi sono avvalsa molto delle mie meditazioni perché abbiamo sempre bisogno di essere centrati e di rimanere nel nostro equilibrio per non essere contaminati da tantissime informazioni che spesso sono negative e incutono paura. Ognuno di noi prova paura per qualcosa. La paura più grande è sicuramente quella della morte e nel periodo della pandemia questa paura è stata sollevata tantissimo e ha reso molto vulnerabili. 

Io l'ho affrontata così, rimamendo nel mio equilibrio, nella mia pace, nel mio mondo interiore ma anche lavorando e preparandomi a una riapertura perché tutti i momenti difficili sono momenti che ci permettono di contattare le nostre risorse e di poterle sviluppare ulteriormente. Quindi io ho fatto tesoro di questo momento e credo che questo sia un momento catartico nel quale possiamo fare la differenza nel bene e nel male.>>

Ringraziamo Claudia Mengoli per la sua collaborazione

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