Intervista all'Avv. Andrea Taddeo


Oggi abbiamo il piacere di intervistare l'Avv. Taddeo, un artigiano del diritto impegnato nel volontariato
Intervista
Intervista all'Avv. Andrea Taddeo

Per la rubrica "Storie di professionisti di successo" oggi abbiamo intervistato l'Avvocato Andrea Taddeo. L'Avv. Taddeo oltre ad essere un valido avvocato è un professionista molto impegnato anche nel sociale con particolare attenzione al diritto alla vita e interessi giuridici a tutto ciò che si collega a tale tematica.

Qual è la sua attività prevalente?

<< L'ambito civile in genere con particolare attenzione al diritto di famiglia. In più svolgo attivamente attività di volontariato per l'associazionie "Movimento per la vita" e per il centro di accoglienza "Centro di aiuto alla vita". Tale attività porta via tanto tempo ma da tante soddisfazioni e soprattutto si tratta di esperienze che restano impresse nella vita di una persona. Da qui ho impostato quella che è la mia attività giuridica collegata appunto a persone violate, minori, ecc.>>

Come è organizzata la sua attività e il suo studio?

<< Io mi sono sempre definito un artigiano del diritto e ho un'impostazione classica e individuale. Condivido lo studio con altri colleghi, ma fondamentalmente la mia attività, come dicevo, è quella individuale quindi parliamo del classico e solitario libero professionista.>>

Qual è il suo punto di forza? Cosa la distingue dai suoi colleghi?

<< Seguo i miei clienti personalmete dall'inizio alla fine del nostro rapporto. I canali di afflusso della mia clientela, ad oggi, sono quelli del passaparola dovuto agli ambiti in cui sono più conosciuto. Offro al cliente un'attenzione molto mirata. Il mio approccio rispetto al diritto  proprio quello del servizio alla persona. Trattando spesso questioni relative a separazioni, divorzi e tutto ciò che poi è connesso alla prole la mia mission è proprio quella di conoscere bene la fattispecie e cercare di dare alla persona un risultato che sia quanto più possibile vero. >>

<< Un altro elemento che mi definisce è avere una fiducia razionale nella giustizia. Quello che bisogna perseguire non è l'aspetto astratto della giustizia o quello che potrebbe essere, ma quello che in effetti è per il bene di quella persona. Una vittoria deve avere un senso perché deve lasciare aperto un percorso che sia poi importante per la vita della persona. Vincere per poi perdere nella vita non è, a mio parere, un buon criterio.>>

 

Ringraziamo l'Avv. Taddeo per la sua collaborazione

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